“La Salernitana prima dei 100 anni”: grande successo per il libro di Pierro

“La Salernitana prima dei 100 anni”: grande successo per il libro di Pierro

Presso la sala conferenze della “Feltrinelli” e dinanzi ad oltre un centinaio di persone è stato presentato ufficialmente il 19 giugno alla stampa e alla città il libro “La Salernitana prima dei 100 anni”, scritto dal direttore del sito “Ilbellodellosport” Alfonso Pierro con l’obiettivo di rivivere i primi 99 anni della storia granata non in

Presso la sala conferenze della “Feltrinelli” e dinanzi ad oltre un centinaio di persone è stato presentato ufficialmente il 19 giugno alla stampa e alla città il libro “La Salernitana prima dei 100 anni”, scritto dal direttore del sito “Ilbellodellosport” Alfonso Pierro con l’obiettivo di rivivere i primi 99 anni della storia granata non in modo statistico e schematico, ma attraverso gli aneddoti e i racconti dei protagonisti. Il confronto tra vecchie e nuove generazioni, le parole d’amore di Pisano e De Prisco, la commozione dello scrittore e l’applauso dei presenti hanno scandito un pomeriggio dalle forti emozioni, connubio tra ricordo, senso di appartenenza e volontà di proiettarsi al futuro senza dimenticare un passato glorioso e ricco di momenti indimenticabili. La conferenza, moderata dalla giornalista di Radio Bussola 24 Matilde Pisaturo, è stata anche l’occasione per ricordare le persone che non ci sono più: immancabile un pensiero per Carmine Rinaldi, per i 4 angeli granata morti tragicamente nel treno di ritorno da Piacenza, ma anche Roberto Bani che morì all’Arechi e che dall’alto sicuramente avrà apprezzato lo spirito di solidarietà di due tifoserie, quelle di Brescia e Salerno, fino a quel momento rivali, ma che seppero unirsi per onorarne la memoria sancendo una vera e propria amicizia.

Tornando al libro, davvero innumerevoli gli argomenti trattati: le vittorie del campionato, il successo nel derby di Avellino (con interviste esclusive a Bollini e Avallone), il ritorno di Delio Rossi a Salerno, le parole dei protagonisti della “Salernitana degli eroi” che nel 2011 giocò praticamente gratis pur di ripagare l’affetto di una tifoseria straordinaria. “Il mio lavoro di ricerca è durato tre anni” ha detto Pierro, interrompendo sovente il suo discorso per la commozione “per chi ama la Salernitana è stato un onore, ma anche un onere e sono felicissimo di poter presentare il mio primo libro dinanzi ad una platea così importante. La storia della nostra squadra del cuore non è fatta solo di presidenti, calciatori e dirigenti, ma soprattutto da uomini e tifosi che hanno speso parte della propria vita per i colori granata. Ricordiamo tutti i mitici anni 90, quando già 4 ore prima dell’inizio della partita Salerno si svuotava e si recava in massa allo stadio: c’era una simbiosi straordinaria tra la piazza e la Salernitana, ci si trascinava a vicenda e l’amore veniva tramandato ai nostri figli e ai nostri nipoti. Oggi questa cosa un pochino manca e la mia speranza è che questa società possa mettere in campo ogni iniziativa possibile per tornare a quei tempi lì”. 

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