Viaggio nella storia granata: da Vestuti alla squadra “fascista”

Viaggio nella storia granata: da Vestuti alla squadra “fascista”

Si è svolta questo pomeriggio presso l’Archivio di Stato di Salerno una interessante mostra riguardante la storia della Salernitana, ulteriore tappa di avvicinamento la fatidica data del 19 giugno. In presenza di autorevoli personalità del mondo sportivo e politico capitanate dal Sindaco Vincenzo Napoli, dall’assessore allo sport Angelo Caramanno, da alcune vecchie glorie come Ciro

Si è svolta questo pomeriggio presso l’Archivio di Stato di Salerno una interessante mostra riguardante la storia della Salernitana, ulteriore tappa di avvicinamento la fatidica data del 19 giugno. In presenza di autorevoli personalità del mondo sportivo e politico capitanate dal Sindaco Vincenzo Napoli, dall’assessore allo sport Angelo Caramanno, da alcune vecchie glorie come Ciro Ferrara e Luca Fusco e dalla Salernitana attuale (c’erano. tra gli altri, Moses Odjer e Gigi Genovese), si è parlato di presente, passato e futuro grazie a documenti, fotografie, cimeli e magliette inedite. Emozioni fortissime per tutti coloro che sono intervenuti, soprattutto quando è stata esposta la maglia che vi mostriamo nella foto: colore interamente granata, laccetto nero e il primo logo originale di colore giallo in uno scudo rosso scuro. E’ stata la dottoressa Volpe a ripercorrere le fasi salienti della storia della Salernitana ricordando che, in realtà, già nel 1913 si respirava aria di calcio in città e si sentiva la necessità di avere una squadra che rappresentasse Salerno in giro per l’Italia. Il giovanissimo Donato Vestuti è considerato il fondatore morale insieme a Matteo Schiavone e Adalgiso Onesti, purtroppo la sua morte in guerra non gli permise di battezzare la nascita dell’U.S.Salernitana 1919. La cavalcata iniziò negli anni Venti, a Piazza d’armi: all’epoca si chiedevano sussidi e si organizzavano manifestazioni per raccogliere fondi utili per le trasferte e per i primi, simbolici, stipendi.

Nel periodo del fascismo nacque l’Unione Sportiva Salernitana Fascista, negli anni successivi la società ha vissuto vicende travagliate sul piano economico e in tanti hanno ricordato le delibere del Comune utili a stanziare i 275 milioni di lire necessari per la sopravvivenza. Le maglie scelte furono di colore bianco e celeste anche per motivi di risparmio, il portiere indossava una divisa interamente nera. “E’ bellissimo essere qui, ricordo che i calciatori che ci avevano preceduto ci contattarono per spiegarci cosa significasse indossare la maglia granata” ha detto Ciro Ferrara che, insieme a Luca Fusco, ha ricordato l’anno della promozione in A soffermandosi anche sullo stadio vuoto e su quanto sia triste il distacco della tifoseria proprio in concomitanza col centenario. L’amore per la Salernitana, però, è sempre più forte: pomeriggi come questo riconciliano con un sentimento autentico nato dall’amore e dal rispetto di una storia forse senza trofei, ma ricca di passione e tradizione

 

 

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