Mica(i) lo abbiamo sopravvalutato? Bimestre nero per il portiere

Mica(i) lo abbiamo sopravvalutato? Bimestre nero per il portiere

Che quel numero 12 dietro la maglia non possa essere profetico? Difficile dirlo ora, pur ricordando che Gregucci conosce alla perfezione Vannucchi e, nella sua doppia esperienza pregressa all’ombra dell’Arechi, ha dimostrato di non guardare in faccia a nessuno mettendo in panchina Brunner prima e Botticella poi bocciando senza mezzi termini Iannarilli e Berardi nel

Che quel numero 12 dietro la maglia non possa essere profetico? Difficile dirlo ora, pur ricordando che Gregucci conosce alla perfezione Vannucchi e, nella sua doppia esperienza pregressa all’ombra dell’Arechi, ha dimostrato di non guardare in faccia a nessuno mettendo in panchina Brunner prima e Botticella poi bocciando senza mezzi termini Iannarilli e Berardi nel 2014. “Se non prendete uno esperto non vengo” in sintesi il discorso che fece alla dirigenza al momento della firma. Ad oggi il problema potrebbe riproporsi, complici le performance di livello infimo a cui il pipelet ex Bari sta abituando la tifoseria. Al netto dei soliti soloni che probabilmente non ricordano le partite e hanno in mente soltanto l’intervento più fortunoso che meritevole nella sfida col Verona,  Alessandro Micai è ad oggi anello debole di una squadra che aveva messo in cascina qualche punto anche grazie a lui fino ad inizio ottobre per poi perderne almeno il triplo. Dal goffo intervento di Crotone al rigore regalato al Perugia passando per l’assist a Domizzi a Venezia, l’uscita a vuoto sul 2-0 di Carpi, il 4 in pagella di Cittadella, il tiro di Donnarumma che lo beffò da centrocampo e  quattro gol di oggi sui quali ha delle grosse responsabilità. Il 2-1 nasce da un’errata lettura della traiettoria del pallone, sul 2-2 si addormenta e non copre il palo di competenza, in occasione del 2-3 non esce a protezione dell’area piccola spianando la strada a Mancosu. Tutto mentre non mancano mai censurabili sceneggiate, ammonizioni per proteste, finti malanni (come lo svenimento dopo un buffetto di Iemmello) e rinvii in fallo laterale tra gli improperi dell’Arechi. Nessuna voglia di gettargli la croce addosso, ci mancherebbe, ma è necessaria un’inversione di tendenza. Nel complesso il suo girone d’andata è sufficiente, ma fosse quello degli ultimi due mesi ci sarebbe davvero da preoccuparsi per il futuro.

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