Serie B, che caos: Chievo e Parma tremano. Sperano Bari, Crotone e Palermo

Serie B, che caos: Chievo e Parma tremano. Sperano Bari, Crotone e Palermo

Non c’è estate senza caos, non c’è luglio che non lasci in eredità situazioni che con il calcio giocato non c’entrano assolutamente nulla e che purtroppo costringono giudici e Co.vi.Soc a ridisegnare a tavolino le classifiche con annessa ricomposizione dei vari campionati. Tra due settimane dovrebbero essere stilati i calendari a Cosenza (il condizionale è

Non c’è estate senza caos, non c’è luglio che non lasci in eredità situazioni che con il calcio giocato non c’entrano assolutamente nulla e che purtroppo costringono giudici e Co.vi.Soc a ridisegnare a tavolino le classifiche con annessa ricomposizione dei vari campionati. Tra due settimane dovrebbero essere stilati i calendari a Cosenza (il condizionale è d’obbligo) ma tra sentenze, ricorsi e prese di posizione il rischio concreto è quello di uno slittamento utile a prendere tempo e prendere le decisioni legalmente più corrette. Se il Foggia, nonostante la vicenda dei pagamenti in nero, se l’è cavata con quindici punti di penalizzazione mantenendo la categoria, ci sono altre cinque società blasonate che non conoscono ancora il loro destino e che sperano di salvarsi in extremis per non imbattersi in brutte sorprese che potrebbero comportare strascichi terribili anche dal punto di vista economico. L’unico club in apparenza spacciato è il Cesena. Tanti, troppi 75 milioni di euro di debiti per consentire a qualsivoglia imprenditore di avventurarsi in un’esperienza troppo rischiosa, ancor di più perchè è partita un’indagine relativa a plusvalenze fasulle o “gonfiate” che coinvolge anche il Chievoverona. Patron Campedelli è tranquillo, ma la penalizzazione in classifica ci sarà e il quotidiano “La Repubblica” paventa un rischio concreto di retrocessione in serie B al pari del Parma, indagato come noto per la vicenda degli sms sospetti che l’attaccante Calaiò ha scambiato con un paio di ex compagni dello Spezia. Saltassero entrambe- ma ad ora è ipotesi assai remota- sarebbero ripescate il Crotone ed una tra Verona e Palermo, con patron Zamparini particolarmente agguerrito dopo aver perso il ricorso inoltrato ai danni del Frosinone per l’invasione di campo dei tifosi che non ha permesso di giocare regolarmente gli ultimi 40 secondi, con annessi palloni lanciati volontariamente sul terreno di gioco dai tesserati seduti in panchina. Si riaccende la speranza, invece, a Bari ed Avellino. I pugliesi (che potrebbero non giocare le partite in casa al San Nicola per un periodo a causa di una diatriba con l’amministrazione comunale) hanno bisogno immediatamente di 3 milioni di euro per ricapitalizzare, senza dimenticare altri debiti per cifre importanti che imporrebbero la cessione immediata dei pochi calciatori che hanno realmente mercato, ma che nessuno comprerebbe in questo momento dato che tra 10 giorni potrebbero essere svincolati. Le percentuali che il Bari si salvi sono del 50%, molte di più invece per l’Avellino che presenterà a corredo della documentazione già fornita una ulteriore fideiussione bancaria come garanzia. Qualora venisse estromessa qualche squadra dalla B si va verso il blocco dei ripescaggi, sebbene Ternana, Entella, Pro Vercelli e Siena siano pronte a dare battaglia. E tra meno di un mese di dovrebbe scendere in campo per la coppa Italia…

 

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