Il Foggia ricorre al TAR: “4 rigori per la Salernitana, complotto!”. C1ao a tutti, noi stiamo B…ene qua

Il Foggia ricorre al TAR: “4 rigori per la Salernitana, complotto!”. C1ao a tutti, noi stiamo B…ene qua

Alessandro Micai si è svegliato dal torpore ed è tornato ad essere determinante per le sorti del cavalluccio marino. La musica pare lo abbia aiutato, ascoltando “Una carezza in un pugno” qualche settimana fa ha ricaricato le batterie dopo 26 errori clamorosi ed è risultato determinante nella sfida contro il Venezia. Hanno provato in ogni

Alessandro Micai si è svegliato dal torpore ed è tornato ad essere determinante per le sorti del cavalluccio marino. La musica pare lo abbia aiutato, ascoltando “Una carezza in un pugno” qualche settimana fa ha ricaricato le batterie dopo 26 errori clamorosi ed è risultato determinante nella sfida contro il Venezia. Hanno provato in ogni modo a farlo capitolare: di destro, di sinistro, di testa, dalla distanza, da vicino. Niente da fare, così Menichini ha provato a restituire speranze ai lagunari inserendo Memolla e il gioco sembrava fatto. Dall’altra parte, però, c’era Bocalon (ancora più scarso di quanto ha fatto vedere a Salerno) e tutto sommato le forze in campo si sono equiparate. La lotteria dei rigori è stata una sofferenza, va detto che ci siamo quasi emozionati perchè la Salernitana non aveva una chance dal dischetto ormai dai tempi di Lombardi. “E’ un complotto” ha tuonato il Foggia “è pronto un ricorso al TAR. I soliti furti di Lotito, i granata hanno battuto quattro calci di rigore e sono stati aiutati. Chiediamo che vengano ripetuti i play out, che ci restituiscano un punto, che il portiere avversario possa parare solo con i piedi, che Lopez e Memolla siano titolari e che torni Gregucci sulla panchina dei campani”.

I foggiani non sono gli unici a piangere. “Ma vi pare normale che la Salernitana schierasse tutti quei giocatori di colore? Avevano tre gambe, è normale che corressero più dei nostri. Vogliamo parlare del VAR? Il fallo di Minala da espulsione è avvenuto in area, c’era rigore per noi. Nell’intervallo Micai doveva essere sostituito perchè gli girava la testa, la partita andrebbe ripetuta con Vannucchi in porta e senza acqua e zucchero a disposizione di Lotito” ha tuonato Cosmi, uno che tra andata e ritorno ha corso più di Pinato irrorando i canali veneziani con lacrime strategiche e pretestuose. A Cava, Nocera e in tanti altri quartieri della provincia sit-it di protesta: chiesto il rimborso per tutti i fuochi pirotecnici, le bandiere e le bottiglie di spumante comprate dopo il gol di Zigoni. Era pronta una grandissima cena per festeggiare, ad ora il menu prevede soltanto tanti limoni. Se poi pensiamo che il rigore decisivo lo ha segnato un ex Avellino e che è retrocesso in serie C l’ex capitano del Napoli è facile pensare quanto sia felix la Campania dopo il verdetto di oggi.

Ciò non toglie che è stata una stagione fallimentare: Casasola, uno che colpisce il Vikingo ogni volta che crossa, è stato il capocannoniere, Lopez ha fatto rimpiangere Piva, da un calciatore quarantenne come Minala non ti aspetti una ingenuità come quella di oggi, a Di Gennaro hanno intitolato l’infermeria del Mary Rosy, Gregucci aveva lo stesso entusiasmo di Djavan Anderson quando gli hanno proposto Salerno, Akpa con il Lecce ha giocato con il gesso per assenza di alternative e Vuletich, presentato come colpo di mercato, non segna nemmeno a FIFA in modalità esordiente. Tra asini raglianti e teste di somaro è mancato davvero poco che il centenario non si trasformasse nell’ennesima beffa. Per fortuna è arrivato Menichini, lui che ha la CULtura calcistica e che ha inCULcato la mentalità giusta tirando fuori dal MAZZO di carte la mossa giusta. Meglio un generale bravo che fortunato, diceva qualcuno. Contratto a vita, dunque, per Leo da Ponsacco. Si è inventato Casasola attaccante nella partita della vita, ma i numeri contano e ha portato a casa l’obiettivo tre volte su tre. Un saluto finale a chi diceva “meglio la C”: siete liberissimi di andare voi a Cava, Bari, Avellino, Catanzaro, Foggia, Catania, Reggio Calabria e Caserta. Tutti ambienti che avrebbero accolto con affetto la Salernitana. C1 dispiace per tutti quanti: noi stiamo B…ene qui!

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