Il mercato in chiave ironica. Jallow firma nel 2028, Colantuono scatenato alla XBox. E arriva il portiere….

Il mercato in chiave ironica. Jallow firma nel 2028, Colantuono scatenato alla XBox. E arriva il portiere….

Il mercato ai tempi dei blog e dei social costringe un po’ tutti a leggere quotidianamente centinaia e centinaia di nomi che, in realtà, la Salernitana non ha mai trattato o che non possono venire per motivi di natura economica. In attesa che dalle 19 del 17 agosto il calciomercato granata possa entrare definitivamente nel

Il mercato ai tempi dei blog e dei social costringe un po’ tutti a leggere quotidianamente centinaia e centinaia di nomi che, in realtà, la Salernitana non ha mai trattato o che non possono venire per motivi di natura economica. In attesa che dalle 19 del 17 agosto il calciomercato granata possa entrare definitivamente nel vivo, possiamo dire che numericamente qualche movimento è stato fatto: Altobelli, inseguito per due mesi, a furia di fare e disfare la valigia ha messo i pettorali, Bellomo e Mazzarani si stanno ancora domandando dove cacchio possono giocare nel 352, Orlando è stato aspettato per un anno manco avesse subito un intervento a cuore aperto e, naturalmente, una volta messo in sesto sarà ceduto al miglior offerente, mentre “Vuletich” fa paura e si spera non sia parente di Joao Silva e Roberto che furono presentati come “colpacci”, ma che non segnavano nemmeno nel riscaldamento con Terracciano in porta. “Però c’è Gigliotti, le sue qualità sono indiscutibili. A marzo fu il migliore in campo e la Salernitana lo ricorda con affetto”. Peccato che in quella partita giocasse per l’Ascoli, del resto quando Bocalon fa due gol, tira in porta 5 volte e prende un voto più alto del 5 è il minimo che chi lo marcava vada ingaggiato e poi studiato dal punto di vista biochimico. Non mancano come sempre le telenovele, roba che Beautiful è una barzelletta a confronto. Radunovic, stando al racconto dei bene informati, era già in viaggio in direzione Rivisondoli: evidentemente sbaglia anche le uscite…autostradali e si è ritrovato casualmente a Cremona. Un infarto in meno per i tifosi dell’Arechi (irreale il clima di silenzio che si creava quando l’avversario batteva un corner e lui, interpretando alla lettera il ruolo di “portiere fisso”, restava immobile sulla linea di porta), un motivo in più per battere la Cremonese di Mandorlini. Magari alla prima giornata, all’Arechi. C’è poi il caso Jallow che sembra definitivamente risolto: oggi il giocatore sarà a Dakar. Poi, passando per Tokio, Berlino, Amsterdam, Parigi, Roccadaspide, Campagna e Londra, incontrerà Lotito alle 4 del mattino arrivando a Salerno tramite Lazio con un contratto a partire dal giugno del 2028 affinché venga ingaggiato dalla Salernitana una volta superati i 30 anni. Certe tradizioni è meglio non perderle mai. C’è poi anche il mercato in uscita: Sprocati, il migliore l’anno scorso, è andato via. Alla Lazio. Ma 2,5 milioni di euro sono tanto, altrimenti si rischia di fallire. Kiyine resta al Chievo. 2 milioni per il riscatto? Ma avete visto il Bari che fine ha fatto? Monaco resta al Perugia. 700mila euro per un difensore forte di 25 anni? Ma il Cesena in quale categoria gioca?

E’ andato via pure qualcuno che aveva scambiato la Salernitana per un reality show: tra bandiere che partecipavano al programma “La Talpa” al “Chi l’ha visto” riferito non solo al passaporto di Jallow, ma anche a Rizzo che è stato inseguito per 4 mesi, blindato con un pluriennale e messo in campo per 25 secondi a Brescia. Ben vengano alcune riconferme.  La Salernitana può dire di essere stata la prima in Italia ad aver introdotto il VAR e la moviola in serie B: Signorelli resta. Il venezuelano ha fatto una gara di velocità con Ronaldo, l’obiettivo era arrivare sotto la Nord partendo dalla Sud: la sfida è iniziata l’11 marzo, seguiranno aggiornamenti. C’è poi Zito che, a tutta birra, si sta allenando da solo rifiutando le proposte di una sessantina di squadre di Lega Pro disposte a prenderlo solo se la Salernitana contribuisse al pagamento del 99,99% dello stipendio da circa 200mila euro netti. Questo caos mercato divide la piazza e i giornalisti. Ne abbiamo intervistato qualcuno, accusato di essere troppo filo societario. La risposta di qualcuno che preferisce restare anonimo- rappresenta una secca smentita: “Giuro su mio figlio Angelo Fabiani che non ho nessun rapporto con il miglior direttore sportivo della storia granata”. Al contrario altri vengono tacciati di essere anti Salernitana e di mettere in giro nomi inventati per alimentare false speranze. “Bugie” la replica anche in questo caso anonima “è vero che la Salernitana sta trattando Messi, Hazard e Di Maria. So che piacciono a Colantuono. Non ci sono mai stati contatti, sondaggi, trattative, ragionamenti e possibilità, ma la gente ci crede e facciamo 500 click in più. Non è vero che siamo antisalernitana, abbiamo fatto anche l’abbonamento. Settore? Ospiti, naturalmente”. A proposito di Colantuono, il mister pare sia soddisfatto: Anderson, Konè, Ceravolo, Brienza, Caputo, Frattali, Gagliolo e Memushaj sono della Salernitana. Poi spegne “Soccer Manager 2019”, torna alla realtà e si ritrova con un gruppo di belle speranze e non top player perché i consigli del diavolo se li mangia la Volp…icelli (giunto tramite la Lazio). “Ma come, mister. Ha speso 5 milioni di euro per il calciomercato?” tuona Mezzaroma. “Presidente,ma è un gioco”. “Lo so, ma la mentalità imprenditoriale la si acquisisce anche così. Lei rischia di fare la fine del Bari”. E così ecco che si trasferisce nella sala video in compagnia dei preparatori dei portieri per insegnare alla difesa come intendersi a memoria con il portiere. Stefano non è all’altezza, tra i pali spesso dorme: non a caso il cognome è Russo. Gli altri dove sono? Zero. E così diventa un film comico, al punto che Colantuono proietta una puntata di Casa Vianello. Lì c’è Pino. Uno dei protagonisti principali. Di mestiere fa il portiere. Ha 65 anni. Esperto. Proposto un triennale. Chissà, magari è assistito da Giuffredi. Potrebbe arrivare. Ovviamente tramite Lazio…

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