Mezzaroma: “Non rilascio dichiarazioni”. Il silenzio del patron, la delusione della piazza. E il Sindaco?

Mezzaroma: “Non rilascio dichiarazioni”. Il silenzio del patron, la delusione della piazza. E il Sindaco?

Nel giorno in cui Claudio Lotito smentisce anche il suo avvocato dichiarandosi pronto ad investire a Bari con l’obiettivo di portare i biancorossi quanto prima in serie A, sarebbe quanto mai opportuno che l’altro proprietario scenda in campo per tranquillizzare la piazza, per spiegare cosa intenderanno fare, se la società è in vendita e che

Nel giorno in cui Claudio Lotito smentisce anche il suo avvocato dichiarandosi pronto ad investire a Bari con l’obiettivo di portare i biancorossi quanto prima in serie A, sarebbe quanto mai opportuno che l’altro proprietario scenda in campo per tranquillizzare la piazza, per spiegare cosa intenderanno fare, se la società è in vendita e che fine farà la Salernitana. Al 30 di luglio ogni tifoso vorrebbe sentire il presidente parlare di mercato, obiettivi, abbonamenti, speranze, sogni, ambizioni, non certo di corteggiare una realtà che, in un modo o nell’altro, pur gemellata riesce sempre indirettamente a creare qualche problema. Ribadiamo quanto detto prima: anche se non andasse in porto la trattativa (il Sindaco potrebbe dire no perchè, con il Bari in C, diventerebbe complicato portare avanti un programma ambizioso di risalita in cadetteria) Lotito ha fatto un autogol clamoroso e giammai i tifosi della Salernitana avrebbero immaginato nell’anno del centenario dopo tre stagioni mediocri in B di leggere quelle dichiarazioni. “Non rilascio dichiarazioni” ha invece detto Mezzaroma sollecitato dalla nostra redazione che, come chiesto da molti lettori, ha preso contatti con la proprietà sperando di poter fare chiarezza attraverso le parole dei protagonisti e non tramite le nostre opinioni. Però ormai funziona così: a Salerno silenzio stampa a vita e poche eccezioni mirate, poi dichiarazioni a carattere nazionale in cui si parla di tutto senza tener conto degli umori e degli interrogativi dei salernitani. Quei tifosi che hanno trascinato dalla D alla B la Salernitana .Quei tifosi che hanno applaudito Lotito come mai gli era capitato nel suo percorso da presidente. Quei tifosi che sono stati dappertutto credendo in un progetto, che dopo la partita con l’Entella chiesero ed ottennero un confronto con il patron senza sapere che lo stesso, due mesi dopo, al posto di pensare esclusivamente al mercato della Salernitana (come sempre incompleta in ogni reparto al 30 luglio) presentasse un progetto per rilevare il Bari mentre Mezzaroma si trincerava dietro il silenzio.

Silenzi che, insieme alle porte chiuse, alle maglie viola, alle frecciatine nei confronti dei tifosi e alle offese sulla storia, iniziano a diventare pesanti. Soprattutto se uno dei due presidenti pensa al Bari mentre il direttore sportivo, ad oggi, ha preso calciatori per lo più dalle categorie inferiori pur con un budget chiuso in attivo. Sarà messa in vendita la società? Se sì, a che prezzo? Con 4 milioni di utili e una tifoseria che le casse societarie le ha rimpinguate come si deve, secondo i più il prezzo giusto sarebbero i 300mila euro sborsati nel 2011. Ad ogni modo, detto a parte dei commenti quasi univoci sul web, sappiamo che alcuni club organizzati si riuniranno domani per fare il punto della situazione e seguire una strada comune. Speriamo che anche l’amministrazione comunale (pur cambiata nei suoi interpreti rispetto al famoso bando pubblico) pretenda da chi rappresenta la prima realtà calcistica cittadina chiarezza totale. Per capire Lotito che fa, dove va, Mezzaroma quali investimenti ha in mente, se il club è in vendita, quanto costa e quale sarà il progetto futuro. Non vogliamo certo iscriverci ora al partito del “meglio ripartire dalla D”: non sia mai ritornare su quei campetti sardi o laziali. Ma nemmeno ci si potrà trascinare in eterno per la paura di finire nel nulla. In fondo Salerno si è sempre rialzata. Lo farebbe ancora. Perchè conta solo la maglia.

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