300 tifosi per il primo allenamento: questa gente merita la serie A

300 tifosi per il primo allenamento: questa gente merita la serie A

Se qualche turista si fosse trovato a passare per caso ieri l’altro presso il campo Volpe sarà rimasto indubbiamente impressionato dalla presenza sugli spalti di tantissimi tifosi. Chi non segue il calcio avrà pensato si dovesse celebrare una vittoria o la presentazione di un grande colpo di mercato, in realtà era “soltanto” la prima sgambatura

Se qualche turista si fosse trovato a passare per caso ieri l’altro presso il campo Volpe sarà rimasto indubbiamente impressionato dalla presenza sugli spalti di tantissimi tifosi. Chi non segue il calcio avrà pensato si dovesse celebrare una vittoria o la presentazione di un grande colpo di mercato, in realtà era “soltanto” la prima sgambatura stagionale e il richiamo della Salernitana è stato troppo forte. Sarà pur vero che negli ultimi tempi il malumore è imperante e molte persone si sono allontanate dai gradoni in attesa che venga allestita una rosa di primo livello,  ma quando una maglietta granata fa capolino su un prato verde è davvero difficile tenere a bada una passione autentica, incredibile, che ha spinto 300 irriducibili a rinunciare al pomeriggio al mare con la famiglia o alla passeggiata con gli amici pur di sostenere i propri beniamini sin dal primo allenamento. Un lungo applauso al gruppo e all’allenatore ha chiuso un’oretta dalle forti emozioni, con la torcida granata che ha lanciato ancora una volta un segnale alla società e a tutti coloro che rappresentano l’ippocampo: stavolta Salerno ha fame di vittoria, ha voglia di lottare per il vertice, è stanca di rapportarsi sempre a chi sta peggio e vuole a tutti i costi credere in un grande sogno. Perchè c’è un centenario da onorare. Perchè dalla D ad oggi ci sono state 8-9mila persone che hanno fornito un contributo fondamentale e che un quarto anno anonimo in B proprio non vogliono farlo. Perchè c’è una polveriera granata pronta ad esplodere e che trasformerebbe l’Arechi in un fortino inespugnabile qualora le cose andassero nel verso giusto. Bene ha fatto la dirigenza ad aprire le porte del Volpe dopo un anno, altrettanto importante che la proprietà abbia inteso, d’accordo con il ds Fabiani, abbassare il costo degli abbonamenti sperando ci sia un occhio di riguardo per chi il carnet lo sottoscrive da anni e a scatola chiusa a prescindere da categorie, acquisti ed obiettivi. Per la prima volta dal 2011 ad oggi sono Lotito e Mezzaroma ad essere in credito con la gente. I loro meriti e la stabilità economica sono indiscutibili e rappresentano una fortuna incredibile al giorno d’oggi, ma è arrivato il tempo di alzare l’asticella degli obiettivi. Almeno di provarci. Perchè quella della multiproprietà è la classica storiella che serve per giustificare l’assenza dagli spalti. Ma un altro anno come quello appena trascorso alimenterebbe questo malumore. In fondo la società ha già dimostrato che può vincere e convincere mantenendo un bilancio sano, è ripartita da un allenatore di spessore, ha investito sulle strutture e non ha mai nascosto quale sia la meta finale. Giusto non fare proclami, giustissimo far parlare il campo. In fondo tutti sanno che questo sarà un campionato speciale e davvero non si può più sbagliare…

 

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