Campagna abbonamenti, prima settimana flop: quali le cause?

Campagna abbonamenti, prima settimana flop: quali le cause?

Può meravigliarsi di questo flop totale della campagna abbonamenti soltanto chi ha vissuto lontano da Salerno le recenti vicende sportive della Salernitana. Nemmeno in Lega Pro o in serie D si respirava un clima di così tale disinteresse, una delusione generale che ha portato diverse migliaia di persone ad allontanarsi dall’Arechi per tutto il girone

Può meravigliarsi di questo flop totale della campagna abbonamenti soltanto chi ha vissuto lontano da Salerno le recenti vicende sportive della Salernitana. Nemmeno in Lega Pro o in serie D si respirava un clima di così tale disinteresse, una delusione generale che ha portato diverse migliaia di persone ad allontanarsi dall’Arechi per tutto il girone di ritorno nonostante gli appelli della società. Anche i 14mila di Salernitana-Avellino sono stati relativamente pochi in proporzione alle potenzialità della piazza e ai numeri fatti registrare negli anni precedenti, una problematica che probabilmente Lotito e Mezzaroma dovrebbero e dovranno affrontare quanto prima per evitare che Bocalon e compagni giochino nel deserto. Ancor di più perchè sfide come quelle con Bari e lo stesso Avellino sono saltate e le gare “da occasionali” si sono ridotte. Quali i motivi di questo disinteresse? Come è possibile che la torcida granata abbia staccato soltanto 400 abbonamenti pur con una politica di prezzi popolari che quanto meno dovrebbe favorire gli amanti della curva Sud? Abbiamo individuato una serie di possibili cause:

-crisi economica. E’ quello il principale motivo secondo la dirigenza. Le famiglie faticano ad arrivare a fine mese e sottoscrivere un abbonamento costa. In molti preferiscono conservare i soldi ed acquistare eventualmente il biglietto di volta in volta in base alle esigenze familiari. Una scelta naturalmente rispettabilissima e che ha una sua logica

-problemi organizzativi. La campagna abbonamenti dura troppo poco, l’orario afoso non favorisce diversamente abili ed anziani che rischiano di sentirsi male a causa del caldo. Si era chiesto di aprire qualche sportello in più e disporre ombrelloni per riparare i tifosi dal sole, ma anche quest’anno non sono state adottate contromisure in questo senso. Se poi aggiungiamo che la campagna abbonamenti non è stata nè pubblicizzata, nè presentata in conferenza stampa come avviene in quasi tutte le piazze d’Italia il flop è ancora più giustificato

-concorrenza delle tv e incertezza sugli orari. L’anno scorso molti tifosi hanno acquistato l’abbonamento, ma hanno saltato diverse partite per la scelta della Lega di attuare la politica dello spezzatino. Quando si gioca il venerdì sera, il sabato sera, il lunedì pomeriggio, il martedì notte e la domenica a pranzo diventa molto complicato per un tifoso garantire la presenza a tutte le gare casalinghe della squadra del cuore. Siamo al 21 luglio e ancora nessuno ha comunicato alle tifoserie se la serie B avrà la sua collocazione nella domenica come accadeva un tempo o se sarà suddivisa in 4 giorni della settimana. In quel caso studenti, commercianti e lavoratori sarebbero notevolmente penalizzati

-mercato. La società si è mossa abbastanza, ma evidentemente la squadra allestita- almeno per ora- non riesce a far breccia nel cuore della gente. Ci si aspetta il bomber, il regista e un grande difensore centrale, la sensazione è che se arrivassero davvero Anderson, Konè, Jallow e Djuric l’entusiasmo potrebbe tornare alle stelle. Perchè, dopo aver dato tanto, ora la gente si aspetta di lottare per la promozione

-calo di passione. Guardando quanto accaduto il 19 giugno sembrerebbe davvero impossibile parlare di entusiasmo pari a zero: in 3000 scesero in piazza bardati di granata per un “semplice” anniversario. E’ evidente, però, che il senso di appartenenza alla maglia e alla città non è peculiarità di quelle nuove generazioni cresciute a suon di fallimenti, derby di Pomigliano e maglie rossoblu e che andrebbero riconquistate in ogni modo affinché non si innamorino delle big della A

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