Buonanotte granata. Ecco perchè non era credibile la trattativa Ceravolo

Buonanotte granata. Ecco perchè non era credibile la trattativa Ceravolo

Fabio Ceravolo alla Salernitana? Ad agosto, quando tanti soloni si divertirono a smentire, l’operazione fu ad un passo dalla conclusione: il mancato accordo con il Venezia per il trasferimento di Bocalon, tuttavia, non permise di ufficializzare la trattativa che Lotito aveva sbloccato personalmente da Roma in dieci minuti. Stavolta anche i più grandi esperti di

Fabio Ceravolo alla Salernitana? Ad agosto, quando tanti soloni si divertirono a smentire, l’operazione fu ad un passo dalla conclusione: il mancato accordo con il Venezia per il trasferimento di Bocalon, tuttavia, non permise di ufficializzare la trattativa che Lotito aveva sbloccato personalmente da Roma in dieci minuti. Stavolta anche i più grandi esperti di mercato a livello nazionale (che non ne hanno azzeccata mezza, l’avessero prese i giornalisti di Salerno tutte quelle cantonate…) avevano parlato di un Ceravolo ormai ad un passo dalla maglia granata sin da martedì sera, quando ai tifosi veniva prospettata la possibilità di godersi un attacco di grande esperienza e qualità. Chi vi scrive, beccato sul web da qualcuno “perchè tutti dicono che è fatta, voi scrivete il contrario pur di criticare la società”, non ha creduto nemmeno per un minuto che l’affare potesse andare in porto. Di più: non crede che ci sia stata una trattativa. I motivi sono tanti e basta fare un semplice ragionamento per capire che, forse, ci si è illusi abbagliati dalla troppa voglia di godersi un bomber vero dopo due anni di Rodriguez, Palombi, Bocalon, Djuric, Rossi e Vuletich. Proviamo ad arrivarci assieme. Fabiani, strategicamente, in pieno stile Moggi non ha mai svelato alcun tipo di trattativa indipendentemente se si trattasse di un top player o un giovane di prospettiva. Sembrava troppo strano che, ad alcune testate locali e nazionali (non soggette a Daspo, ovviamente), avesse confidato un nome che, inevitabilmente, avrebbe acceso il mercato accattivando l’interesse di tutte le big della categoria. Perchè se tratti Ceravolo nelle ultime 48 ore lo fai in gran segreto, non fai in modo che ne parlino Sky, Corriere dello Sport, SportItalia e i maggiori quotidiani italiani. Ancora. Se davvero la società voleva investire 2,5 milioni di euro come mai accaduto sin qui pur con un bilancio in attivo, avrebbe tenuto in caldo una alternativa almeno di pari valore. Con quella cifra si poteva prendere un grande giocatore in qualunque reparto, invece tutto è rimasto inalterato. Facile dire: “Chi c’era di meglio?”. Toccava al ds, non ai tifosi, identificare in largo anticipo e non nella due giorni milanese quel bomber che non ha saputo prendere da quando ha perso a zero Donnarumma. Se poi Casasola passava alla Lazio per ottenere la cifra necessaria per l’investimento, logica imponeva che- sfumato Ceravolo- il buon Tiago rimanesse a Salerno come giocatore granata e non come prestito degno della miglior succursale. E invece: ennesima plusvalenza, Lotito che muove soldi con Lotito, Ceravolo è rimasto dov’era e la speranza che il tifoso con l’anello al naso potesse dire “però la Salernitana lo ha trattato e ha offerto 2 milioni e mezzo, che colpa ha se ha rifiutato?”.

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