Clamoroso retroscena sulla trattativa Molinaro

Clamoroso retroscena sulla trattativa Molinaro

Nei giorni scorsi si è parlato tanto della trattativa per riportare a Salerno Christian Molinaro, quel terzino sinistro che, ai tempi della Salernitana di Aliberti, regalava tanti palloni ai distinti e alla tribuna a causa di una tecnica di base che spesso lo spingeva a sbagliare una ventina di cross a partita. Si è discusso

Nei giorni scorsi si è parlato tanto della trattativa per riportare a Salerno Christian Molinaro, quel terzino sinistro che, ai tempi della Salernitana di Aliberti, regalava tanti palloni ai distinti e alla tribuna a causa di una tecnica di base che spesso lo spingeva a sbagliare una ventina di cross a partita. Si è discusso molto di un comportamento scorretto da parte dei dirigenti granata che, stando a quanto dichiarato dal ds del Frosinone Capozucca ad alcuni colleghi, non si sarebbero presentati all’appuntamento di mercoledì alle 12 per la firma. Secondo le indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione questa sera, però, le cose sarebbero andate diversamente. Pare, infatti, che il tecnico Gregucci- suo grande estimatore- sin dal primo giorno di insediamento sulla panchina avrebbe provato a convincere il terzino cilentano a chiudere la carriera a Salerno, un dialogo iniziato tramite SMS e che aveva lasciato trapelare la volontà di Molinaro di accettare la proposta anche in segno di riconoscimento verso la piazza che lo ha lanciato ad alti livelli. Improvvisamente, però, lo stesso Molinaro avrebbe interrotto ogni tipo di contatto pur leggendo i messaggi (o comunque trovando in memoria le telefonate) dell’allenatore che, nel frattempo, aveva invitato la società ad approfondire il discorso con il Frosinone. Dietro quel “non parlo di mercato” pronunciato oggi c’era anche la volontà di Gregucci di non portare allo scoperto una serie di vicissitudini che lo hanno turbato soprattutto come persona. A lui Molinaro deve tantissimo e, se le cose fossero andate davvero così, ci sarebbe un motivo in più per sostenere Lopez, Calaiò, Minala e coloro che hanno accettato Salerno senza battere ciglio e con grande entusiasmo rispetto a nomi forse più altisonanti, ma evidentemente meno motivati. Sono voci, ovviamente, tutte da confermare, ma in quel caso la Salernitana non avrebbe alcun tipo di responsabilità.

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