Djuric, importante retroscena estivo. Colantuono…

Djuric, importante retroscena estivo. Colantuono…

Importante retroscena estivo relativo a  Milan Djuric, attaccante della Salernitana che rappresenta l’autentico flop di questo campionato. Zero gol, nessuna prestazione sufficiente, i fischi dell’Arechi e l’idea di cederlo già in inverno sono l’emblema della bocciatura totale nei confronti di un atleta che ha sempre segnato pochissimo in carriera, ma che sembra aver perso anche

Importante retroscena estivo relativo a  Milan Djuric, attaccante della Salernitana che rappresenta l’autentico flop di questo campionato. Zero gol, nessuna prestazione sufficiente, i fischi dell’Arechi e l’idea di cederlo già in inverno sono l’emblema della bocciatura totale nei confronti di un atleta che ha sempre segnato pochissimo in carriera, ma che sembra aver perso anche quella cattiveria agonistica che lo aveva reso titolare inamovibile in un Cesena altamente competitivo. Sul suo arrivo si erano diffuse alcune voci contrastanti: da un lato la società che ribadiva quanto Colantuono abbia svolto un ruolo determinante nell’approdo a Salerno dell’ex Bristol, dall’altro la versione del tecnico che avrebbe invitato tifosi ed organi di informazione ad informarsi su quali fossero le alternative a Djuric proposte in estate dal direttore sportivo Fabiani. Stando a quanto raccolto dalla nostra redazione in queste ore, però, proprio Fabiani avrebbe avuto un confronto con il mister dopo la firma di Lamin Jallow: sembrerebbe, infatti, che la Salernitana avesse  deciso di ritirare l’offerta al Bristol sostenendo che Vuletich e Bocalon potessero essere sufficienti per formare un terzetto di tutto rispetto per la categoria, ma proprio Colantuono avrebbe invitato Lotito e Mezzaroma a chiudere anche quella seconda trattativa indicando nel possente centravanti l’elemento per caratteristiche perfetto per esaltare il suo credo tattico. Naturalmente sono voci tutte da confermare, ma gli stessi patron hanno detto pubblicamente che “Djuric è stata una precisa richiesta dell’allenatore, sul mercato ci siamo mossi seguendo le sue indicazioni”. La speranza è che il numero 11 granata ripaghi la fiducia di chi lo ha scelto. A prescindere da chi sia stato.

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