E’ presto per festeggiare, ma giusto che Foggia e Palermo scendano. LE ULTIME

E’ presto per festeggiare, ma giusto che Foggia e Palermo scendano. LE ULTIME

E’ancora presto per festeggiare, ma è chiaro che c’è un minimo di ottimismo in più dopo due settimane ad alta tensione. A tutti il quadro è piuttosto chiaro: i play out sono stati aboliti, con la retrocessione d’ufficio del Palermo è stato raggiunto il numero di 4 squadre che dovranno disputare il prossimo campionato di

E’ancora presto per festeggiare, ma è chiaro che c’è un minimo di ottimismo in più dopo due settimane ad alta tensione. A tutti il quadro è piuttosto chiaro: i play out sono stati aboliti, con la retrocessione d’ufficio del Palermo è stato raggiunto il numero di 4 squadre che dovranno disputare il prossimo campionato di serie C. Palese che gli spareggi non avrebbero avuto credibilità in un contesto del genere, se ne avvantaggia il Venezia che si salva al termine della discussa, discutibile e rocambolesca partita vinta a Carpi in extremis. A Salerno si fa festa, i social sono letteralmente impazziti: fatta eccezione per i soliti frustrati quasi dispiaciuti per questa situazione favorevole, tutti sono consapevoli che mantener la categoria nell’anno del centenario è troppo importante. Ad ogni modo era assolutamente prevedibile che Palermo e Foggia chiedessero immediatamente il blocco dei play off, ma stiamo parlando di due società che non andavano nemmeno iscritte al campionato. Andrebbe chiesto a chi di dovere in base a quale criterio chi gonfia i bilanci e paga in nero debba avere gli stessi diritti di tutti gli altri club che si comportano regolarmente. Ad ogni modo sono quasi nulle le speranze dei rosanero. Troppo gravi i reati contestati, ipotizzare di restare in B senza fare i play off potrebbe essere teoricamente possibile, ma aprirebbe un precedente pericoloso.

Quanto al Foggia, al momento retrocesso, tutto ruota intorno al ricorso che sarà discusso dal Collegio di Garanzia del CONI venerdì. Ribadiamo che il suddetto organo potrà rigettare o accettare: nel primo caso tutto finirà in questa settimana senza la possibilità di andare oltre, viceversa la palla passerà allo stesso tribunale che i punti li ha già restituiti e che, con la nota emessa a marzo, respinge ogni richiesta rossonera. Salvo colpi di scena, giudici impazziti che smentiscono loro stessi e altre anomalie tutte italiane, il Foggia resterà a quota 37. I 2 punti avuti in passato- discutibilissimi- derivano dal riconoscimento dell’assoluzione del presidente Sannella e del cambio di format del campionato. Non ci sono elementi di novità, fossimo meno coinvolti emotivamente ci sbilanceremmo ancora di più ovviamente in favore di una respinta netta di quello che è stato definito un capriccio. Ad ora, dunque, situazione che può essere sintetizzata così:

NO AI PLAY OUT, SALERNITANA SALVA E FOGGIA RETROCESSO: sembra ormai lo scenario più probabile. C’è tempo per festeggiare, ma la società granata ha ricevuto ampie rassicurazioni

SI AI PLAY OUT, ACCOLTO IL RICORSO DEL PALERMO: possibilità ridottissime, venerdì partiranno i play off e il Perugia è stato ripescato. In quel caso, però, si giocherebbe la sfida tra Venezia e Salernitana qualora non fosse restituito il punto al Foggia

SALERNITANA DIRETTAMENTE IN C ….se al Foggia restituissero il punto. In quel caso aver votato per l’annullamento dei play out si rivelerebbe un autogol.

E’chiaro che la prima ipotesi è quella più probabile e che preferiamo buttare acqua sul fuoco perchè in Italia tutto è possibile e le leggi vengono stravolte in dieci minuti. Per come si è esposta la Lega B oggi sarebbe clamoroso un ennesimo dietrofront, ma si potrebbe andare verso un braccio di ferro infinito. Va detto che Lotito, Mezzaroma e Fabiani dietro le quinte hanno studiato la situazione rivolgendosi ad avvocati di livello. Chiaramente se dessero il punto al Foggia non si potrebbero fare ulteriori ricorsi, ma occhio alla possibilità di arrivare al TAR mostrando l’incongruenza tra le sentenze. Si spera, in verità, di poter stappare lo spumante già venerdì sera.

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