ESCLUSIVA. Il retroscena del summit a Villa San Sebastiano

ESCLUSIVA. Il retroscena del summit a Villa San Sebastiano

Le originali dichiarazioni del presidente Marco Mezzaroma (che, tanto per rinfrescare la memoria, “non si fascia la testa prima di essersela rotta”, “auspica che chi è in rosa possa dare il massimo, ma non sbandieriamo gli obiettivi perchè dobbiamo restare con i piedi per terra” e “sogna la serie A” ma, al pari del cognato,

Le originali dichiarazioni del presidente Marco Mezzaroma (che, tanto per rinfrescare la memoria, “non si fascia la testa prima di essersela rotta”, “auspica che chi è in rosa possa dare il massimo, ma non sbandieriamo gli obiettivi perchè dobbiamo restare con i piedi per terra” e “sogna la serie A” ma, al pari del cognato, non ha acquistato nessuno in 20 giorni di mercato) pongono alla ribalta una serie di argomenti assai gettonati negli ambienti del tifo granata. La paura di vivere un’altra stagione anonima è forte, malcontento acuito dall’avvicinarsi dell’evento storico del centenario. La proprietà un segnale l’ha lanciato: nell’opera di restyling dell’Arechi ci sarà una sala infermeria nuova di zecca intitolata a Davide Di Gennaro, uno che quando viaggia ha paura di prendere ITALO (Leo) temendo di arrivare a casa con due mesi di ritardo rispetto al previsto. A proposito di Mezzaroma (che si è detto inesperto di calcio, sembra che a Carpi sia andato via al 45′ non per la pessima performance della squadra ma perchè credeva che le partite durassero un solo tempo), insieme a “mio cognato Claudio” e al direttore sportivo Angelo Fabiani ha tenuto un summit a Roma per cercare di individuare i problemi che non consentono alla Salernitana di stazionare stabilmente tra le prime della classe. E’ la pagina facebook “Lotito Santo Patron della Salernitana” a svelare alcuni retroscena: il patron ha proposto il ritorno di Minala (Lotito ha detto sì a Lotito dopo aver trattato con Lotito che era scettico nel dare a Lotito un calciatore  che Lotito reputa scarso alla Lazio e forte a Salerno), mentre Fabiani ha ipotizzato la super amichevole di lusso contro il Rieti di Capuano proponendo non solo l’ingresso gratis (“Che vor dì sta parola?” si è chiesto Lotito, dimenticando che per spettacoli del genere dovrebbe essere la società a pagare i tifosi per presenziare sugli spalti), ma anche l’hastag #nonfategiocareipiùscarsialtrimentiCapuanononseliprendepiù, scrivendo un copione che prevedesse la dichiarazione di Mezzaroma dopo il gol di Jallow. La frase era grossomodo questa: “Non abbiamo bisogno di un bomber, la rete del ghanese contro un avversario di spessore come il Rieti conferma che abbiamo in casa ciò che serve. Jallow è tra i più richiesti, soprattutto dall’ambasciata: vogliono controllare il passaporto”.

E per la serie “viva la coerenza”, è effettivamente vero che la Salernitana punta alla serie A. Del resto si parte per Palermo, contro la capolista, con appena 4 centrocampisti a disposizione: Di Tacchio (che tra poco chiederà una deroga per scendere in campo con le bombole d’ossigeno, non ha nemmeno la forza di fare un fallo per farsi ammonire e riposarsi una settimana), Akpro (che col Pescara aveva i crampi al terzo minuto), Minala (ultima partita maggio 2018) e Mazzarani affetto da nausea. Del resto non poteva esserci altra reazione psicosomatica allenandosi con Djuric e Castiglia. In difesa non ci sono defezioni se non quella di Schiavi, forse l’unica buona notizia dall’inizio del 2019 ad oggi. E il super attacco? Non c’è problema! Vuletich continua ad allenarsi in spiaggia, Jallow si è sbloccato contro il Rieti e spera di segnare il prossimo gol entro la prima di coppa Italia del 2020, Djuric è destinato ad essere il miglior difensore centrale del Palermo, mentre il giovane Rosina farà di tutto per conferire qualità ad una manovra sin qui lenta e prevedibile. Guai a partire già battuti: anche nel 2004 la Salernitana schierò in Sicilia un attaccante che faceva piede e piede e che, steccando, gonfiò la rete due volte. Gli assist, però, arrivavano da Bombardini e Di Vicino, stavolta toccherà a Di Tacchio e Casasola. Dettagli

 

 

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