Gestione Akpro, delusione Gregucci: è la sconfitta di società e ds

Gestione Akpro, delusione Gregucci: è la sconfitta di società e ds

In un Arechi gelido e tristemente vuoto come accade da tempo senza che nessuno in società si ponga il problema (tanto il bilancio è in attivo, che importa che sono calati gli introiti al botteghino?), i fischi- e nemmeno tanti- li hanno beccati i calciatori. Sotto la curva sono andati loro, colpevoli di essere scarsi

In un Arechi gelido e tristemente vuoto come accade da tempo senza che nessuno in società si ponga il problema (tanto il bilancio è in attivo, che importa che sono calati gli introiti al botteghino?), i fischi- e nemmeno tanti- li hanno beccati i calciatori. Sotto la curva sono andati loro, colpevoli di essere scarsi (non tutti) o di aver semplicemente sbagliato una partita a cospetto di un avversario più forte e che non ha avuto bisogno di qualche anno di assestamento in B per sognare in grande pur da neopromossa. Al loro fianco, però, dovevano esserci anche Lotito, Mezzaroma e Fabiani, sempre in prima linea nei momenti positivi e oggi in silenzio. Soprattutto al dg sarebbe stato carino porre qualche domanda: è ancora convinto che in giro non ci sia di meglio? Possibile che questi undici giocatori visti stasera abbiano davvero tutte queste richieste? Chi deve segnare? Del resto Gregucci lo ha smentito in conferenza stampa: il mister ha chiesto esplicitamente un attaccante, per Fabiani si tratta di frasi estrapolate da chissà quale concetto. La verità è che il mister meritava un bomber vero e un centrocampista perchè si sapeva già da una settimana che la Salernitana avrebbe affrontato il Lecce in una situazione di difficoltà e con tanti big indisponibili. E invece…ecco l’attaccante per il Rieti, Memolla che in Italia ha già fallito due volte, le solite dichiarazioni fuori luogo, l’assordante silenzio dei patron, i colpi di mercato della concorrenza e tanto fumo favorito anche dall’assenza di contraddittorio creata ad arte come da copione. Gli esami strumentali avevano affermato che Akpro stesse bene, ma molto probabilmente non avrebbe giocato se Fabiani avesse preso quel centrocampista che manca e che serve come il pane dal momento che Minala è fermo da sette mesi e non ha fiato, Odjer è sparito, Di Gennaro resta un corpo estraneo, Palumbo e Bellomo sono partiti e Mazzarani a stento gioca nelle amichevoli in famiglia. Invece solito immobilismo, soliti paragoni con chi sta peggio dimenticando che la Salernitana è decima in una B di livello e, senza rinforzi, sarà costretta a guardarsi finanche alle spalle. Nell’anno del centenario Salerno meritava di più. Se giovedì sera si tornerà a casa con le minestre riscaldate sarebbe il caso per davvero di interrogarsi sul lavoro di Fabiani e sulle reali potenzialità della società.

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