Gregucci boccia Djuric, ma martedì…

Gregucci boccia Djuric, ma martedì…

Il grande bocciato della gestione Gregucci si chiama Milan Djuric. Voluto fortemente dall’ex tecnico Stefano Colantuono, convinto che l’ex Cesena potesse essere determinante per la promozione in serie A, il centravanti bosniaco è stato sin qui uno dei calciatori peggiori visti a Salerno da 20 anni a questa parte e non a caso a gennaio

Il grande bocciato della gestione Gregucci si chiama Milan Djuric. Voluto fortemente dall’ex tecnico Stefano Colantuono, convinto che l’ex Cesena potesse essere determinante per la promozione in serie A, il centravanti bosniaco è stato sin qui uno dei calciatori peggiori visti a Salerno da 20 anni a questa parte e non a caso a gennaio si stava pensando ad un addio anticipato per buona pace di una società che ha investito quasi 2 milioni di euro complessivamente pur sapendo di portare a casa un calciatore che segna pochissimo e che, in questi mesi, ha perso anche quella grinta e quella cattiveria agonistica utili a sopperire le evidenti lacune tecniche. L’allenatore non è soddisfatto di Djuric. Lo ha implicitamente dimostrato a gennaio, quando non si sarebbe affatto opposto a una sua partenza, lo ha confermato non solo tenendolo costantemente in panchina anche in situazioni di svantaggio, ma anche con le dichiarazioni post Benevento, con Calaiò ritenuto salvatore della patria e Jallow l’attaccante da rigenerare anche grazie all’esperienza dell’Arciere. Già in estate palesammo perplessità sull’operazione anche in relazione ai costi: con quei soldi si poteva prendere il Ceravolo o il Ciofani di turno, oggi probabilmente la Salernitana avrebbe una decina di punti in più ed un Arechi da 15mila dopodomani. Purtroppo, però, è passato il messaggio che l’attaccante “deve aprire gli spazi per le mezz’ali” e non fare gol e oggi l’emergenza offensiva è tale da dover prendere in seria considerazione Djuric per la sfida con la Cremonese. Vuletich sarà quasi certamente out, Calaiò ha 45 minuti nelle gambe e la staffetta appare obbligatoria, a meno che non si propenda per due trequartisti alle spalle di Jallow. Con che spirito giocherà un calciatore consapevole di aver deluso le aspettative di tutti? Tre mesi per cambiare i giudizi, ma se nemmeno la partenza di Bocalon e il mancato arrivo di un attaccante in inverno è servito per scalare posizioni nelle gerarchie…

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