Gregucci, copione rispettato: “Non parlo di mercato! Buona prestazione”

Gregucci, copione rispettato: “Non parlo di mercato! Buona prestazione”

Copione rispettato. In parte potevamo scrivere l’intervista di Gregucci ancor prima di ascoltarla. La speranza è che non “faccia la fine” dei suoi predecessori che, per accettare tutto, alla lunga sono finiti nell’occhio del ciclone ritrovandosi esonerati o indotti alle dimissioni. Quando in conferenza stampa chiedi esplicitamente rinforzi e non vieni accontentato, non puoi evadere

Copione rispettato. In parte potevamo scrivere l’intervista di Gregucci ancor prima di ascoltarla. La speranza è che non “faccia la fine” dei suoi predecessori che, per accettare tutto, alla lunga sono finiti nell’occhio del ciclone ritrovandosi esonerati o indotti alle dimissioni. Quando in conferenza stampa chiedi esplicitamente rinforzi e non vieni accontentato, non puoi evadere le legittime domande: la gente si aspettava una risposta, la meritava e la pretendeva. L’unica speranza è che dietro questo no comment ampiamente preventivabile ci sia un’amarezza interiore che preferisce esternare ai diretti interessati e non pubblicamente per non acuire il malcontento. Ecco le sue parole: “Sono soddisfatto della prestazione e non del risultato. Nel secondo tempo avevamo la gara in mano e dovevamo essere più pericolosi al momento della conclusione, siamo entrati con discreta disinvoltura nell’area avversaria e ho avuto la sensazione che potessimo vincerla. Dovevamo essere più incisivi, con il lavoro miglioreremo. Per ambire al top dobbiamo estrapolare il massimo da ogni gara, non abbiamo rischiato nulla portando tanti calciatori nella metà campo avversaria. Nel primo tempo eravamo farraginosi e c’era da combattere, lo abbiamo fatto e atleticamente, sugli scontri, abbiamo risposto. Qualcosa abbiamo creato, ma non finalizziamo: i punti si fanno se la butti dentro”. Ecco poi la frase che ha scatenato polemiche sul web: “Non parlo del mercato, mi va di parlare della partita. Ora devo valutare le condizioni di Lopez e Calaiò, sono venuti a dare una mano ed hanno esperienza e qualità. Pensiamo al campo. Il Padova è una squadra nuova e non abbiamo concesso nulla, ho visto una manovra fluida che dobbiamo “pulire” un pochino. Cercheremo di mettere gli attaccanti nelle condizioni di incidere, in tre occasioni abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio dopo aver aperto il campo. Djavan Anderson? Ha l’uno contro uno, voglio che vada al duello anche a rischio di sbagliare. A me piace in tanti ruoli, anche trequartista lo fa in un canale di ricezione esterna. Non snaturiamo le caratteristiche di nessuno”

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