L’indiscrezione: si valuta il cambio della regola sulla multiproprietà!

L’indiscrezione: si valuta il cambio della regola sulla multiproprietà!

Importante indiscrezione questa sera direttamente da Roma. Stando a quanto filtra, infatti, la FIGC e la Lega di B starebbero pensando seriamente di proporre un cambio dell’articolo 16 bis delle NOIF, quello che fa riferimento all’ormai famosa multiproprietà. I recenti investimenti di Lotito e De Laurentiis (proprietari di Lazio e Napoli) e l’accostamento di altri

Importante indiscrezione questa sera direttamente da Roma. Stando a quanto filtra, infatti, la FIGC e la Lega di B starebbero pensando seriamente di proporre un cambio dell’articolo 16 bis delle NOIF, quello che fa riferimento all’ormai famosa multiproprietà. I recenti investimenti di Lotito e De Laurentiis (proprietari di Lazio e Napoli) e l’accostamento di altri presidenti di A a realtà di categoria inferiore potrebbero spingere i vertici del calcio a ragionare sulla possibilità di non penalizzare eventuali imprenditori facoltosi in un momento di grande crisi economica per lo sport italiano. E così potrebbe essere tutto limitato al primo grado di parentela, ovvero figli e mogli. Nel caso della Salernitana, dunque, con la promozione in serie A potrebbe proseguire l’avventura di Marco Mezzaroma come azionista al 100% affiancato, eventualmente, da un altro imprenditore qualora lo si ritenesse necessario. In questo senso non è stato smentito il sondaggio dell’ex Vittorio Murolo, molto vicino al ds Fabiani e sentimentalmente legato alla piazza di Salerno. E’ ancora un discorso prematuro, ma entro giugno potrebbero esserci novità importanti. Già Abodi, prima di lasciare la Lega B, aveva dichiarato testualmente che “era tutt’altro che utopistico immaginare Mezzaroma presidente della Salernitana in serie A. All’epoca le normative furono influenzate da una serie di vicissitudini, oggi credo che i tempi siano maturi per poter ragionare in quest’ottica“.

Lo ribadì anche l’avvocato Gianmichele Gentile: “Il calcio italiano si trova dinanzi ad un bivio: lasciare spazio agli avventurieri o dare fiducia agli imprenditori facoltosi. E’ palese che Lotito non possa avere due club in serie A, ma perchè estendere tutto fino ai parenti di quarto grado? Dovremmo essere più moderni e a passo coi tempi, c’è un sistema che andrebbe rivisitato a 360°”. Il fallimento delle cosiddette squadre B potrebbe essere un punto a favore verso la modifica di una norma che, letta e interpretata in modo corretto, non vieta alla Salernitana di andare in serie A: nel caso ci sarebbero 90 giorni per cederla qualora tutto restasse invariato. Tra le altre soluzioni al vaglio c’è il cosiddetto trust, un po’ come fece Lombardi intestando alla moglie i beni immateriali della Salernitana. La proprietà, infine, ha fissato in 20 milioni la cifra di partenza in caso di cessione dell’intero pacchetto azionario, cifra che aumenterebbe di almeno altri 10 milioni in caso di salto di categoria.

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