Lotito: “Serie A? Facciamo i conti con la storia!”. Discutibile retroscena mercato

Lotito: “Serie A? Facciamo i conti con la storia!”. Discutibile retroscena mercato

Non mancano riferimenti agli obiettivi futuri nel lungo intervento di Lotito al Mattino. Si parte dalla valutazione della squadra e da un retroscena di mercato destinato a far discutere: “Quando l’ambiente è ostile, molti calciatori decidono di non  venire a Salerno perchè le voci girano. E’ successo anche a qualcuno che volevo portare dalla Lazio.

Non mancano riferimenti agli obiettivi futuri nel lungo intervento di Lotito al Mattino. Si parte dalla valutazione della squadra e da un retroscena di mercato destinato a far discutere: “Quando l’ambiente è ostile, molti calciatori decidono di non  venire a Salerno perchè le voci girano. E’ successo anche a qualcuno che volevo portare dalla Lazio. Noi non puntiamo sui nomi che sulla qualità: vedrete che gli Anderson e Di Gennaro faranno strada. Siamo soddisfatti del mercato che abbiamo condotto: Lopez è un calciatore che darà un grosso contributo, Calaiò è l’attaccante d’esperienza che tutti ci avevano chiesto e già contro il Benevento si era presentato bene. Ci sono state anche delle partenze, ma non è dipeso da noi. Vitale era stanco di subire critiche e ha preferito trasferirsi a Verona, proprio lo stesso discorso fatto per Colantuono. Ora tocca a Gregucci che, a mio avviso, ha tutte le carte in regola per regalarci delle belle soddisfazioni come accaduto nel 2014. In quella circostanza non vincemmo il campionato, ma alzammo al cielo la prima e unica coppa Italia della storia della Salernitana. La serie A? Proprio con la storia dobbiamo fare i conti. Siamo partiti dall’Eccellenza, a suon di investimenti abbiamo vinto tre campionati e ci siamo stabilizzati in cadetteria da quattro anni a questa parte. Quello che facciamo io e mio cognato è totalmente disinteressato, non ci abbiamo guadagnato nulla e molta gente, anche di fuori Salerno, ce lo riconosce e ci dà forza. Quella forza di cui la squadra ha assolutamente bisogno per ritrovare autostima. Il dodicesimo uomo in campo è quel fattore che fa la differenza, si è verificato anche nelle stagioni passate. Ma quei 25mila che mi avevano promesso, purtroppo, non li ho mai visti. I social condizionano i ragazzi”. 

E’ fin troppo evidente che queste parole di Lotito faranno discutere e potrebbero creare tensioni negli ambienti del tifo. Da un lato il patron conferma la volontà di lottare per la promozione, di investire e di ripagare i sacrifici dei sempre presenti (che sono stati costantemente elogiati), dall’altro il discorso sui laziali che rifiutano Salerno dà un po’ fastidio:sino a questo momento quasi tutti coloro che sono venuti da Roma hanno fallito o giocando con la testa altrove (compresi quelli girati in prestito ad agosto e che rappresentano un flop, su Djavan Anderson evidentemente aveva ragione Colantuono), ben venga che decidano di non indossare una maglia che, per chiunque, dovrebbe essere un onore. Dispiace anche che, rispetto alla parola programmazione, si preferisca tornare indietro con la memoria e non guardare avanti chiarendo una volta per tutte cosa accadrebbe in caso di promozione. Infine sulle “pressioni”: se l’Arechi è vuoto è colpa degli assenti, se è pieno è colpa delle pressioni. La verità è che, se in B, ci si fa condizionare dai commenti social o dal fischio proveniente dalla tribuna probabilmente bisogna interrogarsi e…cambiare categoria

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