“Non cedo”: tutti i dettagli del confronto e le richieste degli ultras

“Non cedo”: tutti i dettagli del confronto e le richieste degli ultras

Al netto di tante ricostruzioni fantasiose che rischiano di creare soltanto confusione e di gettare benzina su un fuoco già bello caldo, quello di questa mattina è stato un incontro molto interessante tra la società e una delegazione della tifoseria granata composta da gruppi ultras e club organizzati. C’erano esponenti del Mai Sola e della

Al netto di tante ricostruzioni fantasiose che rischiano di creare soltanto confusione e di gettare benzina su un fuoco già bello caldo, quello di questa mattina è stato un incontro molto interessante tra la società e una delegazione della tifoseria granata composta da gruppi ultras e club organizzati. C’erano esponenti del Mai Sola e della Nuova Guardia, ma erano stati invitati anche gli UMS mentre il Salerno Club 2010 ha ritenuto opportuno restare spettatore interessato dal momento che ha scelto da tempo di non disertare. In tre hanno preso parola chiedendo quanto segue alla proprietà:

-chiarezza sui programmi

-maggiori iniziative di marketing (fatto l’esempio di ciò che accade a Bergamo, con i neonati che ricevono immediatamente una maglietta dell’Atalanta)

-miglioramento delle strategie comunicative

-scuse per la pessima stagione disputata sin qui dalla Salernitana

Lotito, accompagnato da due collaboratori e successivamente raggiunto dal direttore sportivo Angelo Fabiani e dal cognato Marco Mezzaroma (presso il suo studio si è tenuto l’incontro, non a Villa San Sebastiano), ha ascoltato tutte le richieste ammettendo le responsabilità e dando mandato ai suddetti collaboratori di prendere nota. Analizzato il percorso sportivo fatto dal 2011 e mostrato il bilancio per dimostrare quanto sia costata la Salernitana di quest’anno, il patron ha affrontato l’argomento multiproprietà sostenendo che la soluzione è già stata individuata e che già a luglio sarà presentata una rosa di alto livello. Parole alle quali dovranno seguire i fatti, naturalmente. Il presidente non ha lesinato stoccate anche al Governatore Vincenzo De Luca sostenendo che, all’epoca del bando pubblico, i contatti erano quotidiani, mentre negli anni successivi c’è stato un progressivo distacco prima di quelle dichiarazioni che hanno scatenato polemiche. “Se ha problemi il mio numero ce l’ha e ci chiariamo in un minuto” avrebbe detto il patron che, a sua volta, ha ribadito che non ha nessuna intenzione di cedere “perchè mi stimola trasformare questi fischi in applausi, ora la A è diventata una questione di principio”. Mezzaroma, invece, ha ribadito che si interesserà in prima persona del marketing e di tutto ciò che riguarda il centenario.

Da chiarire che ai tifosi non è stato chiesto di tornare allo stadio: l’eventuale e probabile decisione di entrare già da sabato sarà soltanto frutto della scelta dei presenti. Previsti, in tal senso, due comunicati entro stasera, al massimo domani mattina. Infine la risposta a chi chiedeva un incontro pubblico a Salerno: le nuove normative che regolano i rapporti tra società e tifoserie sono rigide e bisognerà fare una specifica richiesta alle autorità competenti. Non è da escludere che, a fine stagione, possa esserci un confronto più ampio prima della celebrazione del centenario.

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