Panchina, ds, mercato: le prime indiscrezioni

Panchina, ds, mercato: le prime indiscrezioni

Non c’è tempo da perdere. Se davvero si vuole dimostrare qualcosa alla piazza, già ora è necessario comporre il mosaico per la prossima stagione imparando dagli errori grossolani commessi in quest’anno. L’estate scorsa si partì per il ritiro senza portiere, senza centravanti, senza regista e con un Lotito impegnato a Bari per acquisire la società,

Non c’è tempo da perdere. Se davvero si vuole dimostrare qualcosa alla piazza, già ora è necessario comporre il mosaico per la prossima stagione imparando dagli errori grossolani commessi in quest’anno. L’estate scorsa si partì per il ritiro senza portiere, senza centravanti, senza regista e con un Lotito impegnato a Bari per acquisire la società, ora c’è poco più di un mese per programmare il futuro e servono certezze. La prima dovrebbe essere Leonardo Menichini. Praticamente impossibile ipotizzare un divorzio dopo la conquista della salvezza: il nuovo contratto è stato già firmato, si parla di cifre vicine ai 120mila euro più bonus in caso di playoff. E il ds? Fabiani e Menichini si sono riavvicinati, ma la dirigenza vuole garanzie sia sul budget, sia sulla possibilità di agire senza interferenze. Le recenti dichiarazioni non erano riferite tanto a Tare (che pure dovrebbe spiegare a quale titolo opera per la Salernitana pur non risultando nei quadri societari), quanto a quegli allenatori che gli avevano “imposto” delle scelte che non lo convincevano appieno. Lo scetticismo della piazza, tuttavia, sta portando Fabiani a riflettere a lungo: c’è la Reggina sullo sfondo, Benevento e Ascoli lo hanno sempre stimato, la sensazione però è che quelle dimissioni respinte post Cosenza siano più di un segnale da parte di Lotito e Mezzaroma.

Sul mercato bisognerà anzitutto collocare altrove tutti coloro che non rientrano nei piani, soprattutto quei calciatori che rientreranno dai rispettivi prestiti: via Kalombo, Signorelli, Cernigoi, Volpicelli, Vuletich, Altobelli, Memolla, Vannucchi, Mazzarani, Gigliotti, Perticone e forse Schiavi (tuttavia tesserabile come bandiera al pari di Odjer, quindi senza occupare posti in lista), tornano alla Lazio definitivamente Djavan e Andrè Anderson, Di Gennaro, Casasola e Minala. Sarà Menichini a pronunciarsi su Jallow (che dovrebbe restare), Orlando, Akpa Akpro e Castiglia, reduce da un’annata fallimentare acuita dal flop di Terni. Non ha convinto Lopez, ma ha altri due anni di contratto e piazzarlo non sarà semplice. L’Ascoli ha chiesto ufficialmente Pucino, Rosina è conteso da Bari e Reggina e dovrebbe andar via. In entrata? Ancora presto per le trattative, ma ci sono alcuni ipotesi che stuzzicano. In caso di 4-3-3 Ricci del Benevento è nome spendibile soprattutto perchè il Benevento non sembra intenzionato a riconfermarlo al pari di Pietro Iemmello, il market Foggia attira tutti i club di B (occhio a Deli), ci sono sempre buoni rapporti con il Parma e si monitora la situazione Montalto a Cremona. Solo ipotesi, sia chiaro. Dalla settimana prossima tutto entrerà nel vivo, compreso il discorso per il rinnovo fino al 2022 di Valerio Mantovani. Per Migliorini è già scattato il triennale.

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