“Punto al Foggia, non si può”: importanti dettagli e…una beffa

“Punto al Foggia, non si può”: importanti dettagli e…una beffa

Il Foggia non ha diritto alla restituzione del punto, anzi anche i due aggiunti successivamente alla classifica dovevano essere oggetto di discussione. È questo quanto emerge leggendo le sentenze pregresse e consultando avvocati di livello esperti di diritto sportivo. Tra questi c’è Luciano Ruggiero Malagnini che ha detto quanto segue con grande cortesia alla nostra

Il Foggia non ha diritto alla restituzione del punto, anzi anche i due aggiunti successivamente alla classifica dovevano essere oggetto di discussione. È questo quanto emerge leggendo le sentenze pregresse e consultando avvocati di livello esperti di diritto sportivo. Tra questi c’è Luciano Ruggiero Malagnini che ha detto quanto segue con grande cortesia alla nostra redazione: “Tanti colleghi si sono espressi e la loro opinione va rispettata, il diritto sportivo è materia vasta e non è scienza esatta. Non mi sento di dare rassicurazioni ai tifosi della Salernitana, mi hanno insegnato che un avvocato serio non fa previsioni e non si sbilancia mai. Ciò detto a mio avviso non ci sono possibilità della restituzione di un punto al Foggia. Se applicano le regole il Collegio di Garanzia deve respingere il ricorso. Inizialmente erano stati inflitti 15 punti di penalizzazione, poi ridotti a otto. Ci sono stati nel contempo due elementi di novità: Sannella prosciolto e format a 19. A quel punto i giudici hanno ritenuto opportuno restituire due punti al Foggia. Come potrebbero ora smentire sé stessi dopo mesi? Il Collegio di Garanzia può solo accogliere il ricorso, non entrare nel merito dei punti: la palla passerebbe ai giudici che, di fatto, si sono già espressi”

Confermando che Lotito e Mezzaroma si stanno già muovendo dietro le quinte chiedendo buonsenso e serietà, sottolineiamo che il ricorso del Foggia presenta una incongruenza: si chiede un altro punto perché è cambiato il format dei campionati, ma al momento della restituzione dei 2 i giudici avevano già tenuto conto di ciò scrivendo testualmente: “Tenendo conto delle conseguenze del format della serie B e dell’annullamento della sanzione inflitta al signor Sannella, ritiene congruo ridurre nella forma rideterminata la penalizzazione a sei punti in considerazione delle possibili indirette conseguenze sulla posizione in classifica della società”. “Se avessero scritto sulla sentenza che i due punti erano stati restituiti esclusivamente per l’assoluzione del presidente, il Foggia avrebbe avuto la possibilità di chiedere altro per la successiva riforma del campionato. I giudici però hanno già tenuto conto di ogni elemento di novità successivo l’iniziale -8, non avrebbe alcun senso che un giudice smentisca sé stesso in presenza di carte che parlano chiaro” aggiunge l’avvocato.

Venerdì dunque due scenari: ricorso respinto e Foggia in C o accoglimento e palla in mano allo stesso tribunale che ha già deciso per il -6. I play out slitterebbero di almeno 15 giorni. Quanto al caso Palermo si va da un -15 ad una probabile retrocessione. In quel caso ricorsi e necessità di accelerare i tempi affinché la classifica definitiva venga stilata entro il 20 maggio. Se i rosanero vanno in C due ipotesi: annullamento dei play out e ultime quattro retrocesse direttamente o spareggio tra Salernitana e Foggia. Nella ipotesi teoricamente improbabile di Foggia a 38 e Salernitana in C, i granata non potrebbero fare nessun ricorso. Quale la beffa? Che il Foggia non avrebbe avuto diritto nemmeno a quei due punti per la gravità di un reato certamente non reso meno grave dal passaggio alla B a 19. Ci fosse il più uno sarebbe veramente una situazione unica, anomala, contraddittoria e che creerebbe un precedente pericoloso

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