Rosina: “Apprezzabile il mea culpa della società. Voglio restare ancora”

Rosina: “Apprezzabile il mea culpa della società. Voglio restare ancora”

Intervistato in esclusiva da Telecolore, l’attaccante della Salernitana Alessandro Rosina ci ha messo la faccia e ha rilasciato dichiarazioni interessanti: “I numeri testimoniano che il Brescia è una buona squadra, quando poi vai sotto dopo due minuti diventa tutto più complicato. Le occasioni sono state tante ma non è servito, non siamo riusciti a raddrizzarla

Intervistato in esclusiva da Telecolore, l’attaccante della Salernitana Alessandro Rosina ci ha messo la faccia e ha rilasciato dichiarazioni interessanti: “I numeri testimoniano che il Brescia è una buona squadra, quando poi vai sotto dopo due minuti diventa tutto più complicato. Le occasioni sono state tante ma non è servito, non siamo riusciti a raddrizzarla e loro sono stati bravi a chiuderla favoriti dalle nostre ingenuità e colpe. Nella ripresa siamo rimasti in gara, proprio quando il nostro gol sembrava nell’aria hanno triplicato con transizioni offensive e ripartenze di un certo livello. La loro mentalità nasce dall’inizio del campionato, il Brescia ha numeri importanti e non scopriamo oggi il valore dei biancazzurri. Intesa con i compagni? Sono concetti individuali che ci portano a commettere degli errori nelle singole giocate. Durante l’arco della stagione purtroppo siamo stati discontinui, è mancata la solidità di squadra. Le prestazioni sono state spesso buone, oggi abbiamo creato ma gli episodi non vanno dalla nostra parte e non sappiamo rimontare. Un segnale importante c’era stato col Cittadella segnando 4 gol contro un’ottima squadra, oggi è andata male e dobbiamo recuperare energie per la sfida importantissima di sabato prossimo. Ora come ora dobbiamo pensare alla salvezza, il nostro percorso è stato questo e non dobbiamo parlare d’altro”.

La chiusura sarà oggetto di riflessioni negli ambienti del tifo granata: “Per quanto mi riguarda ho sempre accettato tutte le scelte della società o degli allenatori, mi sono messo a disposizione e credo di aver fatto il mio quando chiamato in causa. Il mio futuro lo vedo ancora a Salerno, a 35 anni mi sento ancora giovane e quando scendo in campo mi diverto e provo le tesse sensazioni dei primi campionati. Anche restare in panchina a lungo mi ha permesso di crescere come uomo e di accrescere il mio bagaglio di esperienza. Naturalmente ora la cosa che conta di più è conquistare la salvezza sabato prossimo contro il Carpi. Non era questo l’obiettivo, lo sappiamo, ma purtroppo non siamo mai riusciti a trovare la solidità di squadra necessaria per il salto di maturità e ci ritroviamo a commentare una classifica non in linea con le nostre aspettative. Abbiamo apprezzato quanto detto dalla società, nessuno si deve sottrarre alle proprie responsabilità a partire dai calciatori perchè, retorica a parte, siamo noi che scendiamo in campo e dobbiamo essere consapevoli di quanto l’ambiente sia deluso”. 

Altre News