Satira granata. Festa dei lavoratori, il giorno di DiGe: “I veri motivi della mia assenza”

Satira granata. Festa dei lavoratori, il giorno di DiGe: “I veri motivi della mia assenza”

Quando si parla della festa dei lavoratori il primo pensiero non può non andare a Davide Di Gennaro, calciatore sempre in prima linea a difesa dei colori granata al quale sarà dedicata l’infermeria del Mary Rosy nelle prossime settimane. Non sarà lui a tagliare il nastro: potrebbe affaticarsi ed è giusto tenerlo a riposo in

Quando si parla della festa dei lavoratori il primo pensiero non può non andare a Davide Di Gennaro, calciatore sempre in prima linea a difesa dei colori granata al quale sarà dedicata l’infermeria del Mary Rosy nelle prossime settimane. Non sarà lui a tagliare il nastro: potrebbe affaticarsi ed è giusto tenerlo a riposo in attesa che firmi per la Spal e torni ad essere quel gigante che ci fece intossicare la vigilia di Natale insegnando calcio a Rossi, Troianiello ed Empereur prima di ballare sotto la Sud con Tello. Ecco la sua intervista. Inventata e ovviamente in esclusiva:

Caro DiGe, come stai?

“Sto benissimo, grazie. Prendo 50mila euro al mese, a Salerno si mangia bene e la Lazio è in finale di coppa Italia. Ah no, aspetti: cancelli tutto. Sto malissimo, per questo non sto giocando. Ho mal di schiena, mal di piede, tosse, reflusso gastrico, rinite allergica e sindrome di Stoccolma. Sono davvero sfortunato, ci tenevo molto a fare la differenza con la maglia biancoceleste. La nostra è granata? Non me ne sono accorto, in infermeria uso la felpa di Immobile”

Quando potremo rivederti in campo?

“Sto seguendo il protocollo riabilitativo di Italo Leo, so che è una garanzia nel settore. Ascoltando alla lettera i suoi consigli potrei tornare a disposizione tra due anni, potrei battere il record di Nicodemo e Gennaro Esposito”

C’è chi dice che in realtà stai benissimo e sono scuse perché sei demotivato…

“Sono tutte stupidaggini, e non fatemi arrabbiare perché altrimenti mi viene mal di testa e i tempi di recupero si allungano. E’ vero che avrei preferito Siviglia, Sampdoria, Pordenone, Cagliari, Spal, Sassuolo, Bologna, Udinese e Parma e che non sapevo nemmeno esistesse la Salernitana, ma l’infermeria nuova del Mary Rosy ha un suo fascino e non potevo dire di no”

Stai dicendo la verità? Tutta questione di sfortuna?

“Certo, ve lo giuro sul mio amore per la maglia della Salernitana che non ricordo di che colore è. Parliamoci chiaro, non hanno favorito il mio processo di integrazione. Quando sono arrivato in estate mi avevano promesso uno squadrone, invece ho trovato un ragazzo di colore che cercava un passaporto, un difensore centrale adattato a terzino che ha i piedi più storti della frangetta di Lopez e che è il nostro capocannoniere, Minala che non può giocare le partite serali perché l’ospizio chiude alle 20 e un allenatore senza capelli che ci minacciava di morte se superavamo il centrocampo. Per fortuna è arrivato Gregucci: il suo entusiasmo è il miglior rimedio contro l’insonnia”

Anche tu, però, non hai dato granchè alla causa…

“Non è vero: contro il Venezia abbiamo perso su un mio errore e ho aiutato la Salernitana. Avessimo fatto risultato anche lì potevamo davvero lottare per la promozione, così facendo ho rispettato i programmi societari e avviato la crisi di dicembre. Dovete anche capire che sono stanco, l’ultima partita l’ho fatta nel 2005 e non mi sono ancora ripreso dall’affaticamento muscolare. E poi non è semplice allenarsi sapendo che ti ritrovi Odjer, Akpro, Minala e Jallow: solitamente mi marcano da dietro, loro che sotto la doccia usano tre pantofole. Nei panni miei cosa fareste?”

In estate avevi promesso di essere protagonista a Salerno…
“Ma lo sono stato, sono l’unico che ha fregato Lotito: trovatemi un calciatore che ha ottenuto rinnovo di contratto e aumento di stipendio senza fare niente. Anche in questo caso, però, non è colpa mia: quando ho firmato si è affaticato il polso ed era giusto fermarsi per un paio di mesi. Sono rientrato a dicembre, ma faceva freddo e per starnutire ho sforzato il polmone che poi ha affaticato lo sternocleidomastoideo incidendo sulla clavicola sinistra. Ho ripreso a febbraio, ma si avvicinavano i primi caldi e col sudore si poteva andare incontro a pericolose escursioni termiche”

Va bene così, ti lasciamo godere il tuo primo maggio che è la festa dei lavoratori…

“Vi ringrazio e sappiate che resterete sempre nel mio cuore. Ci sono 50mila motivi- al mese- per ricordare sempre Salerno con affetto”

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