FOTO. Donne granata: Celeste, la ragazza dei distinti e l’incubo della prof del lunedì

FOTO. Donne granata: Celeste, la ragazza dei distinti e l’incubo della prof del lunedì

Non è certo retorica affermare che chiamarla festa è decisamente fuori luogo. Oggi ricorre l’anniversario di una ricorrenza drammatica e, purtroppo, anche in queste ore le pagine di cronaca nera sono piene di notizie che non vorremmo mai leggere e che confermano quanto l’otto marzo dovrebbe essere una giornata dedicata alla riflessione e non certo

Non è certo retorica affermare che chiamarla festa è decisamente fuori luogo. Oggi ricorre l’anniversario di una ricorrenza drammatica e, purtroppo, anche in queste ore le pagine di cronaca nera sono piene di notizie che non vorremmo mai leggere e che confermano quanto l’otto marzo dovrebbe essere una giornata dedicata alla riflessione e non certo alle mimose e agli spogliarelli nelle discoteche. Ciò detto, però, sul piano sportivo è bello celebrare tutte quelle donne che, con passione e senso di appartenenza, dedicano parte della propria vita alla Salernitana. Il simbolo? Naturalmente la signora Celeste, presidente e fondatrice del club “Le Fedelissime” che, in un’epoca in cui si pensava che gli spalti fossero riservati ai soli uomini, ebbe il coraggio di riunire tante donne sotto un’unica bandiera. Ancora oggi la vediamo ovunque, da Padova a Palermo “perchè il calcio è il mio elisir di giovinezza. A volte, quando vado in trasferta, gli steward pensano che ho sbagliato strada e stessi cercando un supermercato oppure si meravigliano perchè ho preso aereo e fatto centinaia di chilometri da sola con l’allerta meteo pur di seguire la Salernitana”. Per  decenni la sua più fedele compagna d’avventura è stata la signora Maria, altra persona molto amata negli ambienti del tifo granata. Indimenticabile la sua esultanza in Sardegna piuttosto che nel Lazio ai gol del Salerno Calcio in serie D, lei che ha fatto più trasferte di tutte le centinaia di soloni web messi insieme che invocano la diserzione dimenticando che la Salernitana si ama e si segue a prescindere.

C’è poi Annamaria Portanova. Il padre, ai tempi del Vestuti, con un cospicuo investimento salvò la Salernitana dal fallimento trasmettendo automaticamente la passione per i colori granata alla figlia. Da qualche settimana anche lei si è distaccata dai gradoni eccessivamente delusa per lo scarso impegno mostrato dai calciatori, ma la sua fede è indissolubile e l’ha spinta a raccontare tante pillole di storia a quei tifosi più giovani che la vedono come un punto di riferimento. “E’ vero, mio padre ha dato tanto alla Salernitana e alla città di Salerno attraverso un enorme sforzo economico. A quei tempi la mentalità era diversa, la Salernitana era davvero vista come una cosa di famiglia e chiunque poteva aiutarla lo faceva senza alcun tipo di ragionamento imprenditoriale o aziendale, ma soltanto con la forza del sentimento”. C’è Rosa Punzo del club Popolo Sportivo, anche lei sempre presente in casa ed in trasferta, tra le sostenitrici del progetto della scuola calcio “Salernitana femminile” e molto gettonata sul web per i video fatti direttamente in curva Sud e che ritraggono il tifo dell’Arechi e l’esultanza live del pubblico ogni volta che si segna un gol. Menzione speciale anche per Anna Di Martino che, insieme alla storica figura di Giancarlo Centanni, ha formato un gruppo di grandi amici divenuto una sorta di seconda famiglia che segue il cavalluccio dappertutto accompagnata dall’inseparabile sciarpa granata. Il CCSC ha riservato alle donne una sezione interamente femminile guidata da Alessia Santoro, Betty e Annalena Cosentino, presidente onorario Annamaria Mari, la moglie di Riccardo Santoro. Presso il Mai Sola, invece, le iscritte sono tantissime e spesso si sono distinte per iniziative di beneficenza e per lo spirito aggregativo: Luisa è il fiore all’occhiello ed è un’autentica trascinatrice, ma tutte le lady granata tesserate stanno fornendo un contributo fondamentale. L’Arechi è una vera e propria seconda casa anche per Danila Trapanese, bellissima tifosa della Salernitana che ha condotto con successo, bravura e professionalità diverse trasmissioni dedicate alla squadra del cuore lasciando trasparire sempre una certa emozione quando parlava della curva Sud e del tifo di uno stadio che ha bisogno di gente come lei per ritornare ai fasti di un tempo. Spopolano sul web anche i suoi divertentissimi video nati in collaborazione con la pagina “Lotito Santo Patron della Salernitana”

C’è chi, come Annamaria Capezzuto, pur avendo problemi di salute che al momento le impediscono di tornare allo stadio trascorre ogni fine settimana alla tv emozionandosi per la Salernitana “perchè da piccola litigavo con i miei fratelli che non volevano portarmi al Vestuti in occasione delle gare ritenute pericolose. La mia fede per i colori granata è fortissima, sono contenta di condividerla con mio figlio. La nostra prima partita fu un Salernitana-Pescara 5-1”. Chi ancora come Stefania Pagano ha trasformato la grande passione per la Salernitana in una serie di trasmissioni a sfondo ironico condotte insieme allo showman Enzo Guariglia: lei è una sorta di amuleto per i colori granata così come la bellissima e molto competente Annamaria Baccaro, una di quelle persone che non ha mai rinnegato le proprie origini e che porta sempre in giro per l’Italia il nome di Salerno con orgoglio. Come dimenticare Ilaria Riccio, ormai ribattezzata ufficialmente “la ragazza dei distinti”. Incubo di tanti giornalisti salernitani (che passano in poco tempo da “giornalai” a “numeri uno”, ma fa parte del gioco), è sempre presente allo stadio e si distingue per la capacità di abbinare uno smisurato affetto nei confronti dei granata ad una competenza calcistica tale da far ammutolire Fulvio Collovati che, di recente, non è stato tenerissimo nei confronti delle donne tifose. Siamo certi che anche domenica sera sarà al suo posto con le amiche per spingere i propri beniamini verso la vittoria. Celebriamo anche quelle donne che, non appassionate di calcio, subiscono “passivamente” la fede dei mariti e si ritrovano a vivere esperienze da lasciare negli annali: qualcuno ha raccontato di aver salutato la moglie con una scusa durante il viaggio di nozze per recarsi a Bergamo a vedere Atalanta-Salernitana. Chi vi scrive, infine, ricorda con affetto la maestra Margherita, insegnante di matematica tifosissima della Salernitana. Il destino volle che il lunedì avessimo tre ore con lei: tutta la classe tifava granata non solo per la passione sportiva, ma anche e soprattutto perchè quando perdeva….erano interrogazioni a go go! Auguri a tutte le donne granata!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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