In California un ristorante…granata

In California un ristorante…granata

Che la cucina italiana sia tra le migliori del mondo non v’è dubbio alcuno, del resto molti imprenditori hanno fatto fortuna all’estero investendo in attività di ristorazione sempre molto apprezzate dai clienti. C’è chi, da anni, vive in America a contatto con le star di Hollywood, con grandi campioni del passato (su tutti Alessandro Del

Che la cucina italiana sia tra le migliori del mondo non v’è dubbio alcuno, del resto molti imprenditori hanno fatto fortuna all’estero investendo in attività di ristorazione sempre molto apprezzate dai clienti. C’è chi, da anni, vive in America a contatto con le star di Hollywood, con grandi campioni del passato (su tutti Alessandro Del Piero) e con autorevoli personalità del mondo della moda e dello spettacolo, ma non rinnega le proprie origini e quella fede granata tramandatagli dal padre e che lo spinge a seguire a distanza le sorti della Salernitana. Antonio Sessa, professionista molto conosciuto e apprezzato negli Stati Uniti, ha inaugurato da poco un ristorante in California tutto “Made in Italy”, sostenuto dalla bellissima madre Caterina e da una famiglia calorosa e sempre presente. In bella vista non poteva mancare un’immagine del cavalluccio marino, il modo migliore per far capire a tutti gli ospiti della bellissima struttura quanto a Salerno sia grande la fede per la squadra di calcio. “Ho visto le prime partite con mio padre, la Salernitana è una passione autentica e sono molto legato al territorio e ad una città bellissima. E’ assolutamente naturale, per me, non rinnegare le origini e mostrare con fierezza i simboli di Salerno e della squadra di calcio anche a migliaia a migliaia di chilometri di distanza. Da tempo non vengo all’Arechi, mi dispiace sia così vuoto: chi è del posto non sa quanto sia fortunato a poter seguire dal vivo la Salernitana! Seguo a distanza tramite internet, gli amici mi aggiornano costantemente. Spero di festeggiare quanto prima la promozione in serie A nel mio nuovo locale”. 

Orgoglioso anche il padre Paolo, tifosissimo residente a Battipaglia che, da sempre, ha contagiato tutta la famiglia con il suo amore per la Salernitana: “Ancora oggi porto allo stadio i miei nipotini, sono felice che sin da piccolissimi mi chiedano magliette e gadget granata. Ho condiviso belle emozioni sugli spalti con mio nipote Aldo e con mio figlio Antonio, mi manca molto vedere la Salernitana con lui all’Arechi. Ho l’abbonamento in tribuna, l’ho sottoscritto consapevole che avrei saltato l’intero girone di ritorno perchè sono in California. Mio figlio ha aperto quest’attività e non potete capire quanto ci renda orgogliosi manifestare la nostra fede granata relazionandoci con gli americani e con tutti questi turisti che, grazie ad Antonio, si stanno legando non solo alla cucina italiana, ma anche alla Salernitana!”. Ad Antonio, naturalmente, un grande in bocca al lupo per questa avventura. Chissà che non si possa immaginare una carovana granata in viaggio verso la California a giugno per festeggiare la promozione in A e celebrare il centenario, il punto più alto di quella storia scritta soprattutto da tifosi come loro che, Salerno e la Salernitana, la portano nel cuore sempre e ovunque.

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