“La storia non è una percentuale!”: giornata di storia a Salerno

“La storia non è una percentuale!”: giornata di storia a Salerno

Una giornata dedicata alla storia, con momenti particolarmente toccanti che resteranno per sempre nel cuore e nella mente di tutti quanti noi. La riapertura al pubblico dello stadio Vestuti in presenza della famiglia del compianto Tom Rosati, le lacrime dell’ex presidente Aliberti che ricorda i 4 ragazzi morti nel treno di ritorno da Piacenza, l’amarezza

Una giornata dedicata alla storia, con momenti particolarmente toccanti che resteranno per sempre nel cuore e nella mente di tutti quanti noi. La riapertura al pubblico dello stadio Vestuti in presenza della famiglia del compianto Tom Rosati, le lacrime dell’ex presidente Aliberti che ricorda i 4 ragazzi morti nel treno di ritorno da Piacenza, l’amarezza di Luca Fusco convinto che “se non fossimo retrocessi, avremmo aperto un ciclo inimmaginabile”. Ciò che accomuna ogni frammento di un lungo ed emozionante giovedì è…il tifoso. Quello che entra al Vestuti e non può fare a meno di indicare al nipotino il sediolino o il gradino sul quale vide la prima partita. Quello che dice a Bernardini e Di Gennaro di onorare la maglia granata “perchè c’è gente che è morta per la Salernitana”. Il nostro viaggio è stato toccante, non ci sono parole sufficienti per descriverlo. Festa grande anche presso il Salerno Club 2010 del presidente Salvatore Orilia che, insieme all’addetto stampa Andrea Criscuolo e a tutti i suoi soci, ha accolto Barbara Rosati mostrando alcune delle foto più belle della storia granata. Lungo racconto sulla storia anche degli esponenti del club Mai Sola, capaci di coinvolgere tanti giovani che passeggiavano casualmente per strada, ma che hanno deciso di intrattenersi a Piazza Casalbore per parlare di Salernitana.

A Coperchia altre emozioni fortissime, merito di Umberto Adinolfi e Marco Rarità che hanno scritto un libro dedicato alle variazioni della maglia granata e a quei personaggi meno famosi, ma che hanno permesso alla Salernitana di esistere e resistere nel tempo. “Quando vediamo un ex presidente che, dopo 20 anni, piange per una retrocessione ingiusta c’è poco da aggiungere. La mia speranza è che chi rappresenta oggi la nostra squadra del cuore capisca che la storia non è una percentuale, ma è un’emozione e una passione che si tramanda di padre in figlio e di cui noi tutti siamo fieri” ha detto Marco Rarità, mentre Umberto Adinolfi mostrava il video del gol di Vannucchi col Vicenza: “Ancora oggi mi vengono i brividi quando vedo queste immagini. Da Adalgisio Onesti ad oggi abbiamo scritto pagine di storia importanti e, a prescindere dalla categoria, siamo sempre stati orgogliosi del nostro amore per i colori granata. Quel colore che ha fatto il suo esordio quasi per caso nel 1944. Questi primi cento anni vanno vissuti con trasporto emotivo e senso di appartenenza”. 

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