La storia. Tensione in tribuna ad Ascoli placata da un bambino di sei anni

La storia. Tensione in tribuna ad Ascoli placata da un bambino di sei anni

Due tifoserie estremamente corrette che hanno inteso rispettarsi e che hanno pranzato assieme vivendo un pomeriggio all’insegna dell’amicizia e dei valori dello sport, la perfetta accoglienza ed ospitalità di steward, forze dell’ordine, addetto stampa e dirigenza bianconera, una partita agonisticamente validissima e con 6 gol e innumerevoli emozioni, l’applauso convinto dei 400 cuori granata che

Due tifoserie estremamente corrette che hanno inteso rispettarsi e che hanno pranzato assieme vivendo un pomeriggio all’insegna dell’amicizia e dei valori dello sport, la perfetta accoglienza ed ospitalità di steward, forze dell’ordine, addetto stampa e dirigenza bianconera, una partita agonisticamente validissima e con 6 gol e innumerevoli emozioni, l’applauso convinto dei 400 cuori granata che finalmente sono tornati a casa con una prestazione importante e tre punti in più in classifica. Tutto quasi perfetto se non fosse stato per una ventina di minuti di grande tensione nel settore tribuna. Protagonisti non solo uno sparuto gruppo di supporters bianconeri (che, dopo l’espulsione di Ganz, hanno aggredito verbalmente il direttore sportivo Fabiani e altri tesserati granata costringendo la polizia a creare una sorta di barriera divisoria), ma anche un giornalista locale che, dopo la rete del definitivo 4-2, ha offeso e quasi minacciato il collega Franco Esposito reo…di aver fatto il suo mestiere. “Stai zitto, interrompi la cronaca e vattene” ha detto con atteggiamento tutt’altro che ospitale e solo l’intervento degli steward ha permesso ai giornalisti di Salerno di raggiungere la sala stampa in assoluta libertà e serenità.

Da sottolineare, però, che anche un momento così brutto può essere accompagnato da un gesto da libro Cuore. Un bambino di sei anni, con la sciarpa bianconera al collo, si è rivolto a questo giornalista dicendo testualmente “Ognuno può tifare per chi vuole”, una piccola grande frase che deve far riflettere molti tifosi adulti che trasformano le gradinate in un angolo di sfogo. Il padre ha abbracciato il figlio e salutato con affetto e sportività un paio di tifosi della Salernitana seduti al suo fianco con i quali ha visto la partita scambiando opinioni e con tanto di brindisi nel post gara a prescindere dal risultato. Rimarchiamo comunque che l’addetto stampa dell’Ascoli ha fornito le proprie scuse ufficiali a tutti i giornalisti di Salerno coinvolti nella vicenda (e non sono esclusi provvedimenti per il giornalista in questione), che il direttore sportivo Antonio Tesoro ha mostrato grande senso di accoglienza e sportività insieme al segretario e al responsabile alla sicurezza (gli steward hanno espresso parole d’elogio nei confronti del pubblico salernitano rimarcando il comportamento esemplare) e che la curva bianconera è stata impeccabile, come certificato anche dall’applauso rivolto a Perticone al momento dell’uscita dal campo per infortunio.

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