Quando la passione non conosce ostacoli: Gianni Novella in Abruzzo per la Salernitana! Presente anche il CCSC

Quando la passione non conosce ostacoli: Gianni Novella in Abruzzo per la Salernitana! Presente anche il CCSC

Una bellissima sorpresa per la Salernitana e per tutti i suoi tifosi. In questo fine settimana ha fatto capolino a Rivisondoli una persona speciale, un grande uomo che ha dimostrato ancora una volta tutto il proprio amore per i colori granata partendo alla volta dell’Abruzzo pur non attraversando un periodo facilissimo dal punto di vista

Una bellissima sorpresa per la Salernitana e per tutti i suoi tifosi. In questo fine settimana ha fatto capolino a Rivisondoli una persona speciale, un grande uomo che ha dimostrato ancora una volta tutto il proprio amore per i colori granata partendo alla volta dell’Abruzzo pur non attraversando un periodo facilissimo dal punto di vista della salute. Stiamo parlando, naturalmente, di Gianni Novella, storico conduttore salernitano che in questi mesi sta affrontando con dignità, coraggio, tenacia e grandissima forza la partita più importante contro un destino che, siamo certi, dovrà arrendersi a cospetto della sua tempra e di quella voglia di vivere che lo ha spinto a trascorrere parte dell’estate al fianco dei propri beniamini. Con una bella tuta color bianco e granata e in compagnia degli amici del Centro di Coordinamento Salernitana Club Alfonso e Vincenzo Pugliese, Riccardo Santoro, Betty Cosentino, Alessia Santoro, il mitico Oliviero (con lui nella foto) e Antonio Gerardi, Gianni ha vissuto un fine settimana emozionante, durante il quale non solo ha sostenuto la Salernitana augurando ai calciatori, ai dirigenti e all’allenatore di festeggiare il centenario in serie A (caro Gianni, preparati: nel caso toccherebbe di diritto a te presentare la cerimonia in una Piazza della Libertà stracolma e che ti tributerà il giusto applauso…perchè la tua sarà la vittoria più importante), ma ha anche tastato con mano l’affetto della gente, di quelle persone che hanno imparato ad apprezzarlo attraverso il grande schermo e che ora devono dargli la forza necessaria per superare quegli umani momenti di sconforto e difficoltà che purtroppo contraddistinguono un percorso tortuoso, ma che volgerà al termine in tempi molto brevi.

Quando un tifoso con problemi seri di salute lascia la propria città per assistere alla semplice sgambatura della squadra del cuore, il messaggio deve essere duplice e assolutamente diffuso: per i calciatori, che devono capire quanta gente ami la Salernitana quanto la propria vita (e caro dottor Mezzaroma, non è certo un’esagerazione), e per quei tifosi che stentano ad avvicinarsi allo stadio, ma che dovrebbero ricordare quanta gente vorrebbe, ma non può per motivi piuttosto seri. Bene ha fatto anche il CCSC a presenziare per farsi un’idea della Salernitana che sta nascendo. La convinzione del presidente Santoro e dei suoi soci è che, con 2-3 innesti di qualità, si possa vivere un campionato decisamente più interessante di quello appena concluso. Allo stesso tempo il Centro di Coordinamento, pur lodando la società per la politica dei prezzi al ribasso per gli abbonamenti, rimarca da anni la necessità- diremmo quasi l’obbligo- di riconquistare le nuove generazioni affinché l’Arechi torni ad essere popolato da bambini, famiglie e ragazzi come non accade da troppo tempo. Loro di iniziative ne hanno proposte tante, la speranza è che la società li ascolti e non sottovaluti questo fenomeno di desertificazione apparentemente inarrestabile.

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