Tutta Salerno al fianco del popolo barese: “L’Arechi è casa vostra, tornerete più forti di prima”

Tutta Salerno al fianco del popolo barese: “L’Arechi è casa vostra, tornerete più forti di prima”

La notizia dell’esclusione del Bari dalla prossima serie B certamente non può far felici tutti gli amanti del calcio che hanno sempre indicato nella torcida biancorossa una delle più numerose e calorose d’Italia. Al di là del discorso relativo agli errori presidenziali e al campionato falsato dalla scelta di iscrivere società che non potevano nemmeno

La notizia dell’esclusione del Bari dalla prossima serie B certamente non può far felici tutti gli amanti del calcio che hanno sempre indicato nella torcida biancorossa una delle più numerose e calorose d’Italia. Al di là del discorso relativo agli errori presidenziali e al campionato falsato dalla scelta di iscrivere società che non potevano nemmeno permettersi di pagare gli stipendi ai tesserati, fa sicuramente male immaginare in serie D un club con una storia prestigiosa alle spalle e che fino ad un mese fa si giocava la promozione in A attraverso i play off. A Salerno questo momento sportivamente e socialmente drammatico è stato vissuto in due circostanze, per di più a distanza ravvicinata; nel 2005 e nel 2011 la Salernitana fu estromessa dai campionati per i debiti accumulati da Aliberti e Lombardi, ma anche per l’applicazione fin troppo rigida di regolamenti che non furono altrettanto severi con realtà anche limitrofe che versavano in condizioni anche peggiori. Questa, però, è un’altra storia e di certo c’è che i tifosi granata, notoriamente gemellati con quelli baresi, hanno vissuto un pomeriggio triste. Niente più trasferta al San Nicola per rinsaldare l’amicizia con la curva Nord, niente scambio di sciarpette all’esterno dello stadio, niente pranzi di gruppo. Tutto molto triste, ancor di più perchè nelle ultime stagioni in legame si era ulteriormente consolidato al punto che spesso i baresi garantivano la presenza all’Arechi ogni volta che il cavalluccio si giocava una partita decisiva. Sul web non sono mancati i messaggi d’affetto, in migliaia hanno postato video e foto ricordo scegliendo lo slogan: “Tornerete più forti di prima”, un gesto che non restituirà il professionismo e la cadetteria al Bari, ma che certo aiuterà a vivere meglio una situazione assolutamente paradossale e che nessuno sembrava aver paventato fino allo scorso 30 giugno.

“Sappiamo cosa si prova, ma rialzarsi sarà ancora più bello” scrive Nicola Russo, “Quanto fa male pensarvi in D o in C sulle ceneri del Bisceglie: il calcio di oggi non ha rispetto della gente, vincono solo e sempre gli ultras” aggiunge Giovanni Cingolo, uno di quelli che ogni anno stravolgeva turni e orari di lavoro pur di essere presente al San Nicola con gli amici di sempre per onorare amicizia e gemellaggio che sono e sempre saranno uno spot per il calcio. C’è poi qualcuno che va controcorrente e quasi tira un sospiro di sollievo, come ad esempio Gianluca: “Finalmente l’Arechi tornerà a fare il tifo e a spingere la Salernitana, non ci sarà la solita sagra che permette al Bari di conquistare sei punti, spesso aiutato dagli arbitraggi”. Resta il fatto, però, che la stragrande maggioranza dei tifosi sentirà la mancanza di una realtà così importante nel panorama calcistico italiano. Siamo certi che molto presto Bari e Salerno si ritroveranno a battagliare sul campo e a divertirsi sugli spalti, con entrambe le tifoserie che hanno promesso presenza reciproca al San Nicola e all’Arechi ogni fine settimana pur militando in categorie nettamente diverse.

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