Arbitri, episodi, limiti, mister. Ma se Verona e Benevento pensano alla A diretta…

Arbitri, episodi, limiti, mister. Ma se Verona e Benevento pensano alla A diretta…

Riemersi improvvisamente dagli abissi dopo il sofferto silenzio post Ascoli,ecco che i soloni del web possono festeggiare per la sconfitta della Salernitana. Sì, perchè è palese che c’è davvero chi spera che le cose vadano male per pronunciare quel profetico “ve l’avevo detto” che nulla ha di costruttivo. Se si volesse analizzare con serenità quanto

Riemersi improvvisamente dagli abissi dopo il sofferto silenzio post Ascoli,ecco che i soloni del web possono festeggiare per la sconfitta della Salernitana. Sì, perchè è palese che c’è davvero chi spera che le cose vadano male per pronunciare quel profetico “ve l’avevo detto” che nulla ha di costruttivo. Se si volesse analizzare con serenità quanto accaduto in queste settimane, pur ribadendo che a gennaio il mercato è stato deludente e che la società ha molte lacune che si spera vengano colmate quanto prima, si può dire che nessuna delle presunte corazzate della B ha messo sotto una Salernitana da sempre impossibilitata a giocarsela con l’organico al completo. Con il Lecce c’era mezza squadra fuori, a Palermo è arrivata la vittoria, col Benevento l’hanno decisa un’autorete e l’arbitro, oggi Serra è stato il dodicesimo uomo del Verona che, tra andata e ritorno, è quella che ha destato la peggior impressione per gioco, idee e intensità. Senza rinnegare alcunché di quanto detto anche quando la Salernitana era terza (la carenza di un bomber già pronto all’uso e di una mezz’ala di qualità pesa tantissimo, Minala ad ora è un flop clamoroso e Calaiò a 38 anni non può essere il salvatore della patria dopo sei mesi di inattività), possiamo ritenere che, a prescindere da ciò che accadrà domani, ci sono ancora tutti i presupposti per arrivare ai play off anche in scioltezza. Perchè nessuno ha messo sotto questa Salernitana brutta, poco spettacolare, fisica e con piedi mediocri in quasi tutti gli interpreti.

E’ chiaro che anche gli episodi determinano tutto e hanno voltato le spalle: nell’arco di 2 minuti capita che un arbitro che doveva essere quarto uomo (e quello dovrebbe fare, anche in categorie inferiori) neghi un rigore con annessa espulsione e sul capovolgimento di fronte Pazzini vinca due rimpalli per poi depositare il pallone nella porta vuota. L’AIA dovrebbe davvero chiedere scusa alla Salernitana e alla sua gente e se fosse vera la bufala del “tanto gli episodi si compensano”dopo quattro anni di soprusi evidenti che fanno pensar male ci sarebbe da stare tranquilli. Un solo rigore nell’ultimo anno: vergognoso. Gli arbitri hanno tolto 7 punti alla Salernitana e questo prescinde dal mercato di gennaio da 4, dall’assenza di iniziative, dal settore giovanile da ristrutturare e dalle dichiarazioni di Lotito. Prendiamola al completo questa squadra, con arbitri all’altezza e allenatori che non si inventino nulla. Se Colantuono ne ha combinate di cotte e di crude, anche Gregucci appare in confusione e la gestione dell’ultima mezz’ora di oggi è di quanto peggio si sia visto nella gestione Lotito-Mezzaroma. Sembrava di essere tornati ai tempi di Perrone, Menichini e Sanderra, quando avvenivano cose clamorose da far strabuzzare gli occhi anche a un bambino. Continuasse così sarebbe giusto mettere in discussione anche Gregucci: numeri alla mano non è cambiato quasi nulla, togliere Jallow e non Calaiò che camminava non è spiegabile e non ha senso. Se, però, questo Verona e il Benevento pensano alla A diretta, perchè la Salernitana- arbitri permettendo- non può ambire ai play off con un calendario che ha permesso di mettere alle spalle Palermo,Lecce, Verona e Benevento? A patto che l’Arechi torni un fortino, che l’allenatore sbagli di meno, che gli arbitri siano in buona fede, che la società sia più presente. Resta il problema dell’attacco, di nuovo a secco e con un solo tiro in porta. Tornare a parlare di Ceravolo sarebbe stucchevole. Ma la palese- e giusta- bocciatura di Djuric acuisce ancor di più ciò che poteva essere e fin ora non è stato in un torneo ampiamente alla portata E che rischia di restare un grosso rimpianto.

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