Buonanotte granata. Riflessioni sulla lettera di Mezzaroma

Buonanotte granata. Riflessioni sulla lettera di Mezzaroma

La giornata della Salernitana si chiude con due sostanziali spunti di riflessione: il flop della prevendita (1065 biglietti venduti a Salerno, 1420 a Benevento) e la lettera a cuore aperto scritta dal presidente Marco Mezzaroma e pubblicata sulla pagina ufficiale. Nemmeno il tempo di leggerla e di capirne il contenuto, però, che quasi un centinaio

La giornata della Salernitana si chiude con due sostanziali spunti di riflessione: il flop della prevendita (1065 biglietti venduti a Salerno, 1420 a Benevento) e la lettera a cuore aperto scritta dal presidente Marco Mezzaroma e pubblicata sulla pagina ufficiale. Nemmeno il tempo di leggerla e di capirne il contenuto, però, che quasi un centinaio di persone hanno preso d’assalto i social per denigrare il patron confermando- virtualmente- la volontà di non essere allo stadio fino a quando non ci sarà un cambio ai vertici ed un passaggio di consegne. In attesa di capire quando tutti faranno un bagno di umiltà senza credere alle favolette messe in giro da chi parla di cordate da anni senza mai fare nomi e cognomi (ma guadagnando molti click!), sarebbe opportuno riflettere sul messaggio lanciato da un Mezzaroma invitato dai più ad uscire allo scoperto e ora “massacrato” su facebook…perchè è uscito allo scoperto! Chiariamoci: il mercato di gennaio ha lasciato in eredità una serie di perplessità che solo il campo potrà smentire, determinanti aspetti possono e devono essere migliorati e la classifica attuale, in linea con le stagioni passate, può giustificare lo scetticismo e l’assenza di entusiasmo. La critica, però, per essere credibile non può essere “a prescindere” e deve avere contenuti razionali, non fantasiosi. La favoletta della multiproprietà, del decimo posto preconfezionato a tavolino o del “meglio ripartire dalla D” rischia di diventare stucchevole e se davvero dietro un passaggio sbagliato, un periodo negativo o un gol fallito a porta vuota si deve pensare a male forse sarebbe opportuno chiudere tutto e chiedersi se davvero Salerno sia matura per pretendere categorie più importanti.

Perchè la critica, la contestazione, finanche la diserzione può essere giustificabile a patto che di base ci sia la voglia di ottenere chiarezza, risposte e risultati positivi. Fatta così sa tanto di destabilizzazione a prescindere da parte di chi sparisce quando la Salernitana vince e riemerge non appena si pareggia 0-0 con il Padova o si perde in casa contro la seconda della classe. Bene hanno fatto ultras, club organizzati e provincia a manifestare disappunto auspicando un confronto per il bene di tutti accompagnato dalla presenza sugli spalti che prescinde da presidenze, dirigenze e guide tecniche e scaturisce dall’amore per i colori granata. Le chiacchiere social servono invece a far trasparire all’esterno un messaggio di tensione, disfattismo e talvolta cattiveria che agevola gli avversari e riporta al punto di partenza. A che serve così? Il ragionamento è semplice: si pensa che la Salernitana perda appositamente in virtù della teoria del galleggiamento? Si portino le prove, non si spari nel mucchio con la volontà di ritagliarsi uno spazio di notorietà. Si paventano imprenditori disposti a trattare con Lotito? Le trattative serie si fanno di nascosto, non sulle pagine dei giornali parlando per conto terzi. Di errori la società ne ha commessi tanti, ma se dopo 18 minuti dalla pubblicazione di una lettera arrivano quasi cento commenti di offese e talvolta minacce significa che non si sta ragionando su quanto detto da Mezzaroma (che può essere condiviso o no), ma si sta cogliendo l’occasione per sfogarsi usando la Salernitana come tramite. “A che titolo parla questo qua?” è il commento che ha colpito di più, come se il presidente della Salernitana (che è quello che caccia i soldi dal 2011 ad oggi) non avesse diritto di parlare della sua squadra per rispedire al mittente voci fantasiose provenienti sempre dalle stesse fonti.

DOVE MEZZAROMA HA TORTO O PUO’ ESSERE “CRITICATO”

Nessuno nega la volontà di investire quasi 3,5 milioni di euro per portare a Salerno Dezi e Ceravolo che, alla fine dei conti, sono rimasti dov’erano rifiutando tutte le proposte alternative e non solo la Salernitana. La doppia domanda, però, sorge spontanea: con quella somma non si poteva cercare una alternativa? Perchè ridursi alle ultime 48 ore? Da questo punto di vista comprendiamo e condividiamo le perplessità, sebbene un sì di Dezi e Ceravolo avrebbe fatto dimenticare a tutti modalità e tempistiche dell’acquisto. Nel complesso la rosa, analizzata singolarmente, è buona e può arrivare ai play off quasi in scioltezza: manca il bomber ormai da due anni e quel centrocampista che Gregucci aveva invocato. Anche avere 4-5 giocatori già proiettati alla Lazio e che avrebbero lasciato Salerno già a gennaio non è il massimo e non aiuta ad accrescere nel gruppo il concetto di “senso di appartenenza”. Al contempo, però, in pochissimi possono contare sulla difesa della Salernitana, su gente come Di Tacchio, Rosina e Andrè Anderson e se Di Gennaro torna ad essere Di Gennaro ci si potrebbe davvero divertire. Alla proprietà un appello: quello di non sottovalutare la fuga dall’Arechi. Al netto delle chiacchiere social, c’è una nutrita rappresentanza di tifosi che, pur in possesso di regolare abbonamento, da mesi resta a casa e soffre. Giusto o sbagliato che sia è evidente che parte della piazza non crede nel progetto, teme di non poter sognare, è delusa dal mercato e vorrebbe essere maggiormente coinvolta dalla proprietà attraverso iniziative, allenamenti a porte aperte e un atteggiamento nel complesso di minor chiusura. Migliorare questo aspetto e curare quotidianamente il rapporto coi tifosi- quelli veri e che vanno riconquistati, c’è bisogno di tutti per vincere- varrebbe più degli assist di Dezi e dei gol di Ceravolo. Perdere l’occasione in concomitanza della festa del centenario sarebbe un clamoroso autogol di Lotito e Mezzaroma. Persone sicuramente intelligenti chiamate a trovare una soluzione per il bene esclusivo della Salernitana.

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