“Chi l’ha visto?”, puntata speciale: si cerca Di Gennaro

“Chi l’ha visto?”, puntata speciale: si cerca Di Gennaro

Colpo di scena in casa Salernitana. E’ praticamente ufficiale che la troupe del noto programma “Chi l’ha visto?” sia sulle tracce di Davide Di Gennaro, quel centrocampista che a Vicenza segnava anche dagli spogliatoi, che a Cagliari ha vinto un campionato da solo intossicandoci il Natale con una prestazione roboante (e la traversa sotto la

Colpo di scena in casa Salernitana. E’ praticamente ufficiale che la troupe del noto programma “Chi l’ha visto?” sia sulle tracce di Davide Di Gennaro, quel centrocampista che a Vicenza segnava anche dagli spogliatoi, che a Cagliari ha vinto un campionato da solo intossicandoci il Natale con una prestazione roboante (e la traversa sotto la Nord sta tremando ancora, più della porta della Sud quando vede Micai che esce) e che a Salerno, ovviamente, è incappato nella classica annata storta. Della trattativa estiva vi abbiamo ampiamente raccontato: Lotito voleva darlo a Lotito, il fantasista avrebbe preferito qualsivoglia destinazione anche nel campionato azero pur di non scendere di categoria. Lo ricordiamo ancora nel giorno della presentazione all’Arechi, a cospetto del Monopoli. “Cosa ci faccio qui? Dall’Europa League al gioco da tavola. Assurdo” si chiedeva salutando i tifosi presenti in tribuna senza sapere che quella sarebbe diventata la sua seconda casa. Sembra che nell’opera di restyling dell’Arechi sia prevista un’infermeria nuova di zecca che sarà intitolata proprio a lui, capace di infortunarsi anche giocando alla PS4 e tuttora speranzoso arrivi una deroga che gli permetta di tornare a Roma e chiudere lì la stagione. Chissà, forse la presenza nei paraggi del Vaticano potrebbe giovare alla sua cagionevole salute. Dal 17 agosto gliene sono successe di tutti i colori: fascite, borsite, distorsioni, affaticamento muscolare, reflusso gastroesofageo. Perchè non è stato convocato per Ascoli? Chi l’ha visto, ritrovandolo nelle corsie del Ruggi, ha ricostruito l’accaduto: voci di corridoio, infatti, parlano di una distorsione al pelo della narice sinistra frutto di uno starnuto troppo forte, allergico presumibilmente al tessuto della casacca che Gregucci gli aveva dato al momento delle prove di formazione.

Ma a Colantuono sono cresciuti i capelli?” si è chiesto stralunato ieri pomeriggio confermandosi aggiornatissimo sulle vicende di casa granata. Alla Rai ha provato a giustificarsi così: “Nessun mal di pancia: a Salerno mi trovo benissimo e ci resterei volentieri un altro quarto d’ora. Mica è colpa mia se mi faccio male ogni venerdì? Con i miei compagni di squadra c’è un rapporto strettissimo, ci frequentiamo di continuo. C’è coso…come si chiama…uno che indossava la fascia e va a ballare a Ibiza ogni tanto. C’è un gambiano che aveva perso il passaporto e purtroppo l’ha ritrovato. Poi c’era un terzino sinistro che, nel giorno del primo allenamento, mi disse testuale: “Se dovrei scommettere su di te ci scommettessi. Siamo una squadra molto generosissima”. Talmente tanto che, quando gli avversari attaccavano, si spostava. E poi in infermeria non sono mica da solo: c’è un neretto che non gioca da un anno e tiene più acciacchi di mio nonno. Io ho problemi alla gamba, lui ne ha tre: ho chiesto di prestarmene una, ma l’unica che gli funziona bene sta al centro, è più alta di Rosina e non mi interessa. E non è vero che non gioco da tanto: se vi sintonizzate su DAZN è ancora in corso il primo tempo di Salernitana-Livorno, ho resistito 90 minuti senza nemmeno dover cambiare la bombola d’ossigeno“. Alla società va tributato l’oscar della sfortuna: Lotito, Mezzaroma e Fabiani il colpo lo avevano fatto ed era per distacco il più importante dell’estate cadetta. Purtroppo il climax ascendente ascoltato in questi mesi negli ambienti del tifo ricorda i tormentoni Foggia-Ginestra e bidon..ehm campioni che si sono alternati in questi anni. “In inverno, con i campi bagnati, farà la differenza con la sua tecnica”, “Sarà l’acquisto di gennaio”, “In Primavera, con i campi asciutti, sarà determinante”, “Sarà l’uomo in più dei play off”. Ad ora resta solo un grande rimpianto. Perchè, battute a parte, questa Salernitana fisica, poco prolifica, ma presa singolarmente assai competitiva sarebbe stata da primissime posizioni con un Di Gennaro anche solo al 50%. Un po’ per scaramanzia gli riproponiamo la lettera che gli scrivemmo a fine novembre, chissà non possa essere di buon auspicio:

Caro Davide, come stai? Male, lo so. Sono uno dei 150mila tifosi della Salernitana che ha aspettato la tua ufficialità con la stessa ansia che ha Lotito quando chiede al cassiere quanti siano stati i paganti allo stadio Arechi. Poco importa che quando il presidente ti ha proposto Salerno gli stavi per fare causa, ti giuro che non mi interessa che la maglia granata non l’avresti messa nemmeno a Fifa19 e che nel tuo contratto hai fatto inserire una dozzina di clausole rescissorie da esercitare entro gennaio pur di tornare alla Lazio per rinsaldare l’amicizia con la panchina che hai scaldato con alta professionalità in un anno e mezzo. Questo è l’anno del centenario, c’è bisogno di tutti e i discorsi retorici e moralistici li lasciamo da parte. Del resto qui ha indossato la fascia di capitano anche Montervino che scendeva in campo con le cuffie ascoltando “Il ragazzo della curva B”, quindi siamo abituati a ben di peggio. Ora, però, sono passati mesi da quando, in lacrime e in ginocchio, chiedesti al tuo agente di portarti a Siviglia, Sampdoria, Genoa, Bologna, Napoli, Parma, Alzano Virescit e Castel di Sangro prima di accettare la graditissima destinazione in cadetteria all’ombra dell’Arechi: non credi che sia ora di fare la differenza? Era il giorno della vigilia di Natale di tre anni fa, per colpa tua il capitone ci è rimasto sullo stomaco. Ricordiamo ancora quel centrocampista onnipresente che sfornava assist,scartava anche i suoi compagni di squadra, mostrava una cattiveria agonistica fuori dal comune: la traversa che hai colpito con un missile da 50 metri sta ancora tremando, roba da far crescere i capelli a Colantuono, Sannino e Bollini!

Oggi è tutto diverso, avresti problemi muscolari anche se ti cimentassi nel balletto sotto la Sud con Tello! Che ti succede? Lotito aveva detto che finalmente si erano trovate le soluzioni ai tuoi guai, forse dimenticando che la stessa frase era stata detta per Nicodemo, Esposito, Foggia, Rosina, Ginestra e Nalini che stanno ancora girovagando tra le corsie degli ospedali bestemmiando Santo Italo. Le soluzioni sono tante. Per esempio potresti chiedere una deroga alla Lega B e scendere in campo con la maglia della Lazio cantando “Vola un’aquila nel cielo”. Davidù, ti vediamo triste: quando la Salernitana segna e canta Despacito, tu ti isoli e chiami a casa per chiedere al tuo procuratore se ci sono novità di mercato. Siamo certi che tante dicerie siano frutto di falsità, che solo la sfortuna e la lunga inattività siano causa delle contratture anche quando ti alzi dal letto. Che sia Lourdes o una pioggia di sale conta poco, ma cerca di rimetterti in sesto. La Salernitana (la squadra, non la Scuola Medica) ha bisogno di te. In fondo andare in A da protagonista in una piazza che non ha nulla da invidiare alla tifoseria biancoceleste è più gratificante di stare seduto tra le riserve della seconda squadra di Lotito a tinte biancocelesti…”. Qui si scherza, ma a Di Gennaro un incoraggiamento particolare affinché possa rientrare quanto prima. In fondo basterà segnare il gol decisivo a Verona per dimenticare gli infortuni e pensare al futuro con ritrovato ottimismo! Lo meritano i tifosi che lo hanno coccolato sin dall’ufficialità, lo meritano società e dirigenza che hanno condotto una trattativa lunga, laboriosa e dispendiosa pur di apporre la classica ciliegina sulla torta.

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