Da Bari: “Percorso come la Salernitana, succursale della Lazio di Lotito”

Da Bari: “Percorso come la Salernitana, succursale della Lazio di Lotito”

Sarà pur vero che i patron e la dirigenza hanno sempre ribadito che Salernitana e Lazio sono due realtà distinte e separate pur appartenendo al medesimo proprietario, ma dall’esterno è sempre più palese che i granata sono considerati una vera e propria succursale del sodalizio biancoceleste. Tifoserie storicamente rivali, per i loro sfottò, battono moltissimo

Sarà pur vero che i patron e la dirigenza hanno sempre ribadito che Salernitana e Lazio sono due realtà distinte e separate pur appartenendo al medesimo proprietario, ma dall’esterno è sempre più palese che i granata sono considerati una vera e propria succursale del sodalizio biancoceleste. Tifoserie storicamente rivali, per i loro sfottò, battono moltissimo su questo tasto, stesso discorso per molti addetti ai lavori che invitano i giovani prodotti del vivaio capitolino ad accettare una piazza come Salerno “per fare esperienza e tornare alla base ancora più forti di prima”. Affermo senza timore di smentita che questa “collaborazione”, ad oggi, ha favorito soltanto la Lazio. Perchè Strakosha è maturato commettendo una serie infinita di errori a Salerno. Perchè alla Salernitana sono stati dirottati tantissimi elementi mediocri, non all’altezza e che, a lungo andare, sono stati costretti a trovarsi un’altra sistemazione. Perchè Sprocati e Vignes sono tesserati biancocelesti, ma potevano aprire un ciclo all’ombra dell’Arechi sia per la prima squadra, sia per il carente settore giovanile. Perchè molti calciatori trattati da Lotito per la Salernitana hanno accettato di firmare con la promessa di arrivare, un giorno, alla corte di Inzaghi come segno di riconoscimento.

Le parole pronunciate da Casasola ieri pomeriggio sono emblematiche, la consueta frase di circostanza: “A Salerno sto benissimo, ma chi non farebbe piacere l’interesse di un prestigioso club di categoria superiore”. Anche per questo la gente è stanca e rivendica un taglio netto del cordone ombelicale, soprattutto perchè in Campania non sono quasi mai arrivate le prime scelte e molti giocatori hanno palesato un atteggiamento svogliato e agonisticamente poco pugnace. Nelle ultime ore alcuni portali baresi affermano che Lotito stia rappresentando un punto di riferimento per diversi colleghi che vogliono intraprendere il suo stesso percorso acquisendo il titolo sportivo dello storico club biancorosso in serie D. Tra questi ci sarebbero anche Ferrero e Pozzo, voci ovviamente tutte da confermare. “Il Bari faccia come la Salernitana: diventare succursale di una società di serie A per rinascere” titolava oggi un noto sito che segue le vicende dei galletti, un altro schiaffo nei confronti di una tifoseria che non vuole perdere l’identità e che quotidianamente rivendica il suo senso di appartenenza. Perchè, come canta la curva, “Salerno non è la Lazio”

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