Da Minala al 96′ all’esclusione dalla B: ricorso al CONI, ma continua l’incubo biancoverde

Da Minala al 96′ all’esclusione dalla B: ricorso al CONI, ma continua l’incubo biancoverde

“Nun sputà ‘ncielo ca ‘nfaccia te torna” dice un vecchio proverbio, inevitabilmente dedicato oggi a tutti quei tifosi dell’Avellino che pochi anni fa dedicarono uno striscione ironico nei confronti dei “cugini” granata auspicando la retrocessione della Salernitana. Effettivamente dopo i due fallimenti targati Aliberti-Lombardi tante “sorelle” campane non mostrarono certo solidarietà nei confronti del popolo

“Nun sputà ‘ncielo ca ‘nfaccia te torna” dice un vecchio proverbio, inevitabilmente dedicato oggi a tutti quei tifosi dell’Avellino che pochi anni fa dedicarono uno striscione ironico nei confronti dei “cugini” granata auspicando la retrocessione della Salernitana. Effettivamente dopo i due fallimenti targati Aliberti-Lombardi tante “sorelle” campane non mostrarono certo solidarietà nei confronti del popolo del cavalluccio, ritrovatosi in serie D finanche senza segni distintivi pur avendo portato 32mila spettatori per una finale play off di C dall’esito già apparentemente scontato. Ricordiamo ancora i cori di Caserta, Castellammare, Pagani, Nocera, Avellino e tante altre piazze nemmeno lontanamente paragonabili a Salerno per passione e calore e che, non avendo quasi mai vinto sul campo contro la Salernitana, si limitarono a festeggiare per i guai degli altri.

In realtà non si dovrebbe mai gioire per la dipartita sportiva di nessuno, perchè il calcio come la vita è una ruota che gira ed ha tutto un altro sapore vincere i derby sul campo. Un pensiero va anche a chi paga regolarmente abbonamenti e biglietti e non merita che la propria squadra sparisca dopo aver conquistato l’obiettivo sul rettangolo verde. A Salerno sappiamo cosa si prova e il dramma sportivo dell’Avellino (che già negli ultimi anni ha rischiato per tanti motivi) deve far riflettere. Sul web, però, spopola l’immagine di quello striscione, di quello sfottò alla vigilia della partita con il Lanciano fortunatamente riposto nel cassetto dal momento che i granata, senza ripescaggi, rigori o episodi fortunati, riuscirono a difendere la B. Oggi tocca a loro, coronamento di un anno tremendo; da quando Minala ha gonfiato la rete al Partenio al 96′ ribaltando lo 0-2 iniziale l’Avellino non ha più trovato pace, ha perso tantissime partite e si è salvato anche grazie ad un calendario piuttosto agevole nelle ultime due giornate. Taccone ha già rassicurato tutti, convinto che il CONI ribalterà il giudizio della Co.Vi.Soc. e che l’avvocato Chiacchio possa compiere l’ennesimo miracolo. Nel caso, dicono i supporters granata, sarebbe festa lo stesso, con 6 punti in più a disposizione e la possibilità di vincere ancora. Sul campo e non in tribunale. Oggi a me, domani a te: “aDDio Avellino” o Arechi nuovamente in festa per accompagnare il successo nel derby?

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