Gregucci, un cambio incomprensibile e 4 ko su 9

Gregucci, un cambio incomprensibile e 4 ko su 9

Prima sconfitta in campo esterno per mister Gregucci che, dal suo avvento ad oggi, aveva mantenuto una media punti positiva in trasferta vincendo con Ascoli e Palermo e pareggiando 0-0 con Cosenza e Padova. Sarà pur vero che a Verona, in emergenza, per 60 minuti si è vista una squadra organizzata, coraggiosa, ben messa in

Prima sconfitta in campo esterno per mister Gregucci che, dal suo avvento ad oggi, aveva mantenuto una media punti positiva in trasferta vincendo con Ascoli e Palermo e pareggiando 0-0 con Cosenza e Padova. Sarà pur vero che a Verona, in emergenza, per 60 minuti si è vista una squadra organizzata, coraggiosa, ben messa in campo, costantemente nella metà campo avversaria e pericolosa in più occasioni, ma la seconda sostituzione è un qualcosa che nessuno saprebbe razionalmente spiegare. Ci ha provato in conferenza stampa, sostenendo che servissero esterni a sinistra in grado di sopperire alle scorribande dei terzini gialloblu che stavano prendendo coraggio. Legittimo. Ma perchè non togliere Calaiò che, per sua stessa ammissione, non ha più di un’ora nelle gambe- e martedì si rigioca- piuttosto di Jallow che era l’unico a calciare in porta e a saltare l’uomo? Proprio in quei minuti la Salernitana era costantemente nell’area scaligera, il Verona ci stava capendo pochissimo e il gol sembrava nell’aria pur senza aver mai impegnato concretamente il portiere di casa. E’ stata una sostituzione sbagliata, cervellotica, che anche alla società ha fatto storcere il naso. Altri interrogativi sono legittimi. Andrè Anderson è rimasto a guardare, ma sembrava stesse bene, Gigliotti continua a ballare eppure gioca sempre, Minala non ne ha azzeccata una ed è stato sostituito dopo 83 minuti di disastri, Djavan Anderson impiegato così ha poco senso. Un 4 in pagella per un allenatore che era partito bene, ma che ora viene bocciato anche dai numeri: quattro sconfitte su 9 (tre interne), 11 gol incassati, un solo successo interno, quasi sempre fuori dai primi otto, media tiri in porta quasi identica al suo predecessore. A nostro avviso resta una persona estremamente seria e professionale, un buon tecnico, un uomo carismatico e un allenatore di categoria più bravo di Colantuono. Ma serve un’inversione di tendenza immediata, se nelle prossime due gare non arriveranno almeno 4 punti anche una posizione apparentemente solida potrebbe scricchiolare.

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