Il mercato ai tempi dei click. Da “anteprima” a “dietrofront”, ovviamente “in esclusiva”

Il mercato ai tempi dei click. Da “anteprima” a “dietrofront”, ovviamente “in esclusiva”

La premessa è d’obbligo: ogni giornalista che si occupa di calciomercato sa bene che una trattativa apparentemente chiusa può invece saltare all’ultimo minuto così come un’operazione data per impossibile viene ufficializzata dieci minuti dopo. Da un lato il gioco dei procuratori, che ai più sprovveduti elencano una serie di nominativi per fare pubblicità gratuita ai

La premessa è d’obbligo: ogni giornalista che si occupa di calciomercato sa bene che una trattativa apparentemente chiusa può invece saltare all’ultimo minuto così come un’operazione data per impossibile viene ufficializzata dieci minuti dopo. Da un lato il gioco dei procuratori, che ai più sprovveduti elencano una serie di nominativi per fare pubblicità gratuita ai propri assistiti, dall’altro le continue smentite della Salernitana che, per ammettere l’interesse per un calciatore anche normalissimo, preferisce perseguire la strada del silenzio. Per la serie “la Juventus non ha problemi a parlare apertamente della trattativa per Cristiano Ronaldo” mentre Lotito, Mezzaroma e Fabiani a stento fanno sapere che si sta provando a portare a Salerno Altobelli. Per carità, ogni club ha le sue strategie e una vecchia volpe come l’attuale direttore sportivo granata fa bene a depistare la concorrenza perchè spesso altre società- anche apparentemente amiche- si fiondano sui medesimi obiettivi quasi come lo facessero apposta. Ricordate la stagione 2014-15, quando 3-4 calciatori erano ormai pronti per raggiungere mister Somma a San Vito di Cadore, ma si fermavano a Benevento affascinati dall’allettante offerta economica di Vigorito? Accadde con Scognamiglio, che era in sede a Via Allende alle 17 e alle 18:15 era già con la sciarpa giallorossa, discorso simile per Mazzeo e per altri elementi che, per fortuna, andarono da Brini perdendosi una stagione esaltante all’ombra dell’Arechi.

Se poi a tutti questi depistaggi strategici ci aggiungiamo gli accattoni dei click diventa tutto più complicato e non sempre i tifosi riescono a fare le dovute distinzioni, costretti a nuotare nel mare magnum della disinformazione che a volte diventa strumentale. Il giochetto è abbastanza semplice: un anti Salernitana può far circolare nomi di un certo spessore per illudere la piazza per poi parlare di “trattativa sfumata” 5-6 giorni più tardi, ovviamente omettendo che la Salernitana non aveva mai pensato a quel giocatore. L’elenco sarebbe lunghissimo: Gavazzi è praticamente già in ritiro, Maniero era stato avvistato presso il Mediterranea con tanto di valigia. Perchè frasi come “scambio di documenti”, “manca solo l’annuncio” e “praticamente fatta” fanno parte della quotidianità di ogni signolo tifoso, peccato che quando la si azzecca si arricchisce l’articolo con l’immancabile “clicca qui” che andrebbe altresì usato anche se la notizia risulta completamente infondata. Ci sono, sia chiaro, dei giornalisti seri, corretti e professionali: notiamo una ironia totalmente fuori luogo nei confronti di colleghi che verificano sempre tutto con scrupolosità senza ergersi a novelli Pedullà. Del resto dire la verità non è un motivo di vanto, ma punto fondamentale di chi fa questo mestiere. Nel lavoro come nella vita, però, chi si vanta è tipicamente quello che ne azzecca di meno e che ha addirittura la presunzione di pensare che gli altri lo copino: per fortuna non è così, altrimenti molte tessere di giornalista sarebbero ritirate.

Ci sono poi quei nomi che circolano ogni anno, potremmo schierare la formazione tipo della Salernitana dei “sempre accostati e mai arrivati”: in porta ci mettiamo Vigorito, per due mesi dato ormai a Salerno da parte dell’informazione proprio mentre depositava il suo contratto con il Frosinone confermando di non essere mai stato chiamato da Fabiani. In difesa, oltre all’immancabile Scognamiglio, potremmo riproporre il terzino Rea, l’ex capitano della Ternana Biagio Meccariello e il giovane Germoni, forse l’unico laziale che Lotito non ha mai pensato di dirottare a Salerno. A centrocampo imbarazzo della scelta: a suo tempo c’era Lucas Correa del Gallipoli a riempire le prime pagine, al suo fianco Schiattarella e Paghera che pure vengono accostati alla Salernitana un mese sì e l’altro pure. L’attacco si forma piuttosto facilmente: Mazzeo trequartista a supporto di Maniero e Tozzi Borsoi, sebbene qualcuno abbia visto già in ritiro anche l’ex Pistoiese Ferrari.

Dietro ogni sessione di mercato ci sono dinamiche che spesso il semplice tifoso non capisce. C’è chi, anche a livello nazionale, spulcia i siti locali di tutte le squadre dalla A alla D, ma può parlare di esclusiva perchè è famoso e risulta credibile. C’è chi è amico del procuratore, ci va a mangiare e fa veicolare 10 nomi in cambio di una notizia veritiera ed importante. C’è chi non conosce la differenza tra chiacchierata informale e possibile affare. C’è chi riesce a raccontare in modo errato una trattativa pur trovandosi sul posto associando quell’agente ad un giocatore mai avuto in procura. In fondo è il bello e il brutto dell’informazione ai tempi di oggi, con i suoi contro (purtroppo a volte c’è la generalizzazione), i suoi pro (la gente interagisce e si sente partecipe), ma con la necessità che il lettore capisca di chi fidarsi. E con l’obbligo di chi fa questo mestiere non di azzeccarle tutte (perchè è davvero difficile, soprattutto a Salerno), ma almeno di essere in buona fede. “Olè, olè arriva Konè” o una cosa del genere; oggi pare, sembra, si dice, si pensa, si narra…che ci stia ripensando. Avessimo copiato per davvero sai che bella figura….

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