Il paradosso: società contestata ora che la FIGC riflette sulla multiproprietà

Il paradosso: società contestata ora che la FIGC riflette sulla multiproprietà

Sembra paradossale, ma la stragrande maggioranza della tifoseria granata sta contestando la società invitandola a passare la mano proprio quando la FIGC, come ammesso dal presidente Gravina, si sta seriamente interrogando sul discorso multiproprietà. Originariamente contrario ad ogni tipo di revisione della normativa, Gravina si è detto disponibile a ragionare con la varie Leghe soprattutto

Sembra paradossale, ma la stragrande maggioranza della tifoseria granata sta contestando la società invitandola a passare la mano proprio quando la FIGC, come ammesso dal presidente Gravina, si sta seriamente interrogando sul discorso multiproprietà. Originariamente contrario ad ogni tipo di revisione della normativa, Gravina si è detto disponibile a ragionare con la varie Leghe soprattutto se- come quasi certo- il Bari dovesse essere promosso in serie C e sarebbe addirittura autorevole candidato per il ripescaggio in cadetteria. Il fatto che altri presidenti con proprietà in A stiano pensando di investire nelle categorie minori lascia presagire una svolta definitiva che agevolerebbe ulteriormente una Salernitana che, per rinfrescare la memoria ai più distratti, è già in deroga dal 2012 dal momento che l’articolo 16 bis vieterebbe di gestire due squadre tra i professionisti a prescindere dalla categoria di militanza. Come sempre abbiamo rimarcato, dunque, quello della regola delle NOIF è un alibi di comodo che non regge da parte di chi parla tanto di questo presunto divieto senza aver mai letto le carte. A Mezzaroma e Lotito il compito di dimostrare che vogliono per davvero questo salto di categoria. Qualora l’obiettivo venisse fallito per il quarto anno di fila sarebbe invece opportuno che spieghino perchè, quando hanno voluto vincere, ci sono riusciti quasi al primo tentativo.

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