Il retroscena: “Akpro col Lecce fu scelta obbligata. Bernardini? Rischiato fine carriera”

Il retroscena: “Akpro col Lecce fu scelta obbligata. Bernardini? Rischiato fine carriera”

Nel corso del suo lungo intervento presso il club Mai Sola, il dottor Italo Leo ha risposto alle domande dei tifosi giunte anche tramite i social. Si è affrontato un tema molto delicato, quello dei numerosi infortuni che hanno contraddistinto la gestione Lotito-Mezzaroma. Lo staff medico ha subito numerose critiche e Leo ha ammesso che

Nel corso del suo lungo intervento presso il club Mai Sola, il dottor Italo Leo ha risposto alle domande dei tifosi giunte anche tramite i social. Si è affrontato un tema molto delicato, quello dei numerosi infortuni che hanno contraddistinto la gestione Lotito-Mezzaroma. Lo staff medico ha subito numerose critiche e Leo ha ammesso che la colpa è anche di un atteggiamento di chiusura che non permette al suo staff di spiegare all’esterno le cause di un ritardo nella tabella di marcia piuttosto che di una ricaduta. Fatta chiarezza sulla situazione infermeria (Mantovani ok per martedì, tutti gli altri dovrebbero esserci col Crotone), il dottore ha svelato un retroscena su Akpa Akpro e sul ko contro il Lecce che ha fatto discutere e che ancora oggi sta penalizzando la Salernitana: “Sapevamo benissimo che non era nelle migliori condizioni, ma in settimana si era allenato e speravamo di recuperarlo al 100%. Ci fu una riunione tecnica insieme a mister Gregucci, fu lì che stabilimmo che fosse il caso di correre il rischio perchè non c’erano altri calciatori a disposizione a causa degli infortuni. So benissimo che la gente indicò in me il responsabile e non posso dare torto a nessuno: ero a capo di quel gruppo che, dopo il summit, diede il consenso. Fu una scelta tecnica”. E’ sicuramente singolare che una squadra che lotta per vincere i play off debba gettare nella mischia un giocatore pur sapendo che rischia e non poco di compromettere la sua stagione. Contro il Lecce mancavano Di Tacchio, Odjer e Di Gennaro, Castiglia aveva la valigia pronta in direzione Terni “e in 10 non potevamo giocare”come ha detto simpaticamente Leo. “La società sapeva da sei giorni che avremmo affrontato il Lecce senza centrocampo, se c’erano ambizioni avrebbero comprato un calciatore da mettere a disposizione dell’allenatore” la risposta dei presenti in sala.

Altro retroscena è quello relativo a Bernardini. Chi si aspetta un calciatore pronto per un grande finale di stagione potrebbe incappare in un eccesso di ottimismo. I motivi li spiega direttamente Leo: “Alessandro ha attraversato un tunnel buio e lungo, inizia finalmente ad intravedere un po’ di luce ma quanto accaduto non è ancora alle spalle. Ha temuto di aver chiuso anzitempo la sua carriera: per privacy ci sono cose che non si possono dire, ma ha avuto un infortunio molto serio ed ha subito degli interventi delicati. Sapevamo che avrebbe potuto dare un contributo limitato in base ad una situazione da monitorare giorno dopo giorno, stiamo cercando di fare un lavoro anche psicologico perchè è evidente che un professionista possa vivere male eventi del genere. Immaginate questo ragazzo che, ogni giorno, si chiede se tornerà a giocare come prima. Non è semplice. Darà il contributo che potrà dare, ma c’è bisogno ancora di tempo e di pazienza”. Un grande in bocca al lupo, dunque, a Bernardini, perseguitato dalla cattiva sorte e probabilmente costretto a vivere anche il girone di ritorno diviso tra campo e infermeria. L’infortunio patito è molto serio, forzare i tempi sarebbe davvero pericoloso.

Altre News