Jallow, brutto gesto in campo verso i compagni

Jallow, brutto gesto in campo verso i compagni

A macchiare una prestazione quasi sufficiente sono stati alcuni gesti ai quali purtroppo sta abituando la torcida granata e che meriterebbero un intervento della società, della dirigenza e dell’allenatore. Passi pure l’egoismo mostrato in occasione di un contropiede con Rosina completamente solo dalla parte opposta, ma Lamin Jallow ha fatto capire ampiamente ove mai ce

A macchiare una prestazione quasi sufficiente sono stati alcuni gesti ai quali purtroppo sta abituando la torcida granata e che meriterebbero un intervento della società, della dirigenza e dell’allenatore. Passi pure l’egoismo mostrato in occasione di un contropiede con Rosina completamente solo dalla parte opposta, ma Lamin Jallow ha fatto capire ampiamente ove mai ce ne fosse ancora bisogno perchè non abbia ancora fatto il salto di maturità. Prima l’ammonizione nel primo tempo per uno stupido calcio ai danni di un avversario ad azione ormai finita, poi un battibecco con i compagni di squadra che lo invitavano ad evitare proteste. Plateale un gesto di stizza all’indirizzo di Raffaele Pucino che, da capitano, gli si è avvicinato più volte chiedendogli di stare zitto e pensare a giocare. Nulla di gravissimo, sia chiaro: durante una gara e in una fase così delicata ci può stare che volino parole grosse e che tutto poi si ricomponga all’interno dello spogliatoio. Chi, però, non ha ancora dimostrato nulla disputando una stagione mediocre farebbe bene a pensare esclusivamente al campo e al rispetto dei più esperti che lo hanno sempre sostenuto e incoraggiato.

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