La folle scelta di Gregucci e la Primavera di Rosina

La folle scelta di Gregucci e la Primavera di Rosina

La vittoria di oggi non cancella gli errori di mister Gregucci. Bravissima persona, ma allenatore ormai piuttosto spento e che ha perso anche la consueta grinta da trascinatore. Quando hai a disposizione quattro trequartisti pure come Andrè Anderson, Mazzarani,Orlando e Rosina è assolutamente incomprensibile continuare a puntare su Djavan Anderson che di mestiere fa- e

La vittoria di oggi non cancella gli errori di mister Gregucci. Bravissima persona, ma allenatore ormai piuttosto spento e che ha perso anche la consueta grinta da trascinatore. Quando hai a disposizione quattro trequartisti pure come Andrè Anderson, Mazzarani,Orlando e Rosina è assolutamente incomprensibile continuare a puntare su Djavan Anderson che di mestiere fa- e anche male- il terzino destro e che palesa limiti imbarazzanti in quel ruolo. Se proprio la stagione deve finire in anonimato sarebbe più opportuno schierare calciatori giovani e di proprietà lavorando anche in ottica futura piuttosto che su un ragazzo evidentemente sopravvalutato, con la testa altrove e che a gennaio ha chiesto più volte di tornare alla Lazio per giocarsi le sue carte in serie A. Non è un caso che l’uscita della folta chioma bionda ex Bari abbia comportato un risveglio di tutta la squadra, trascinata da un Rosina rifiorito a Primavera come accaduto l’anno scorso. A Colantuono ha regalato mezza salvezza con giocate vecchio stile, da tre settimane a questa parte sforna assist, corre come un ragazzino e incoraggia i compagni in difficoltà. Anche il primo anno non fu così drammatico come è stato dipinto: 7 gol, 7 assist e sacrificio anche in veste di mezz’ala pur non avendo svolto la preparazione. In una rosa senza qualità non può restare fuori il giocatore dal talento cristallino al quale, ancora una volta, la Salernitana si è aggrappata.

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