Le pagelle: Calaiò graffia subito, super Perticone

Le pagelle: Calaiò graffia subito, super Perticone

Proponiamo di seguito le pagelle della partita giocata ieri pomeriggio dalla Salernitana in quel di Ascoli. La prima riflessione è sulla fase difensiva: ieri, paradossalmente, sono stati commessi più errori rispetto alla gara persa col Benevento a cospetto di un attacco teoricamente più forte. La seconda: aveva ragione Gregucci quando affermava che, con Calaiò, anche

Proponiamo di seguito le pagelle della partita giocata ieri pomeriggio dalla Salernitana in quel di Ascoli. La prima riflessione è sulla fase difensiva: ieri, paradossalmente, sono stati commessi più errori rispetto alla gara persa col Benevento a cospetto di un attacco teoricamente più forte. La seconda: aveva ragione Gregucci quando affermava che, con Calaiò, anche Lamin Jallow avrebbe tratto giovamento. La terza: godiamoci questo successo esterno senza vedere fantasmi dappertutto e ricordando che conta anzitutto il bene dei granata. Ecco i nostri voti:

Micai 6: non era semplice scendere in campo dopo la papera colossale di venerdì, dimostra di avere personalità e bene ha fatto Gregucci a dargli fiducia. Sul primo gol si tuffa leggermente in ritardo, il replay da dietro la porta dimostra che il pallone non era angolato e si poteva prendere. Un grande intervento nella ripresa e la grinta mostrata nei momenti decisivi, però, lasciano intravedere segnali di ripresa incoraggianti. Per vincere c’è bisogno anche di lui

Perticone 7: la difesa balla parecchio, se si resta in gara e non si va al tappeto dopo 10 minuti è quasi esclusivamente merito suo. Determinante un salvataggio in anticipo di testa sul secondo palo, Ciciretti non becca palla e viene sostituito. Anche nella ripresa giganteggia come non accadeva da tempo, si spera l’infortunio non sia grave

Migliorini 5,5: davvero grave l’errore che avvia l’azione dell’1-0 ascolano, un disimpegno mix tra superficialità e distrazione. Prova a riscattarsi segnando, la traversa gli dice di no. Qualcosa di meglio nella ripresa, ma Beretta- uno degli attaccanti più modesti del campionato- lo mette in difficoltà anche sul piano fisico.

Gigliotti 5,5: sul primo gol si fa saltare in maniera ingenua, resta sul posto senza provare nemmeno una miracolosa rimonta. Non è dalle sue parti che l’Ascoli crea i pericoli principali e va elogiato perchè, negli ultimi 20 minuti, gioca praticamente zoppo e non tira mai indietro la gamba

Casasola 7: Ascoli gli porta bene: l’anno scorso la chiuse di piatto, stavolta la ribalta scatenando la reazione dei tifosi. Anche sul primo gol ci mette lo zampino: è lui, con caparbietà, a conquistare il corner dal quale nasce l’1-1. Forse i 30 minuti migliori da quando è a Salerno. Qualche volta  cerca di strafare anche per ammutolire l’ostile pubblico di casa e perde qualche pallone pericoloso, abdica per infortunio

Lopez 7: sembra giochi nella Salernitana da una vita per l’impegno e la cattiveria agonistica che ci mette. Becca subito un giallo, è bravo a sfruttare la sua esperienza per evitare guai peggiori. 45 minuti strepitosi, costantemente nella metà campo avversaria

Di Tacchio 7: ma che giocatore è? Una diga, un muro, un uomo ovunque dai mille polmoni, uno che sembra abbia due fratelli gemelli in campo perchè lo trovi dappertutto. Meriterebbe la fascia di capitano per quanto sta dimostrando

Minala 6,5: il calo nella ripresa era da mettere in preventivo, per fortuna il forcing dell’Ascoli si attenua quando Ganz si fa espellere. Ma nella prima frazione si è rivisto quell’ottimo centrocampista di quantità e discreta qualità che ha conquistato Salerno in passato. Legge benissimo ogni traiettoria di passaggio avversaria stroncando sul nascere le ripartenze

Mazzarani 7: forse non è appariscente e il suo lavoro si nota poco, ma ha un’intelligenza tattica e tecnica superiore alla media della categoria. Sempre tranquillo palla al piede,dà l’impressione di capire in anticipo cosa fare e come farlo. E si sacrifica quando deve dare una mano in difesa

Jallow 7: la presenza di Calaiò lo responsabilizza e lo motiva, sin dall’inizio si vede che è più pimpante e motivato. Doppietta da rapinatore d’area, bellissimo vederlo ripartire al 96′ senza conoscere fatica. Spreca la palla dell’1-4 in avvio di ripresa, ma avesse giocato sempre così…

Calaiò 7: 30 secondi ed ecco un lancio di prima a tagliare il campo quasi ad occhi chiusi, poi una rete da attaccante vero con un movimento istintivo e da bomber di razza. Un incubo per la difesa ascolana, manda in porta con una magia Lopez e per poco la Salernitana non cala il poker già prima dell’intervallo

Mantovani 5,5: non era in un momento facile della partita, quando deve intervenire in scivolata o in anticipo raramente sbaglia. Spesso, però, dalle sue parti si ritrova in tre contro uno e viene saltato con imbucate centrali pericolosissime

Vuletich 6: riteniamo ingenerosi i commenti negativi e i voti degli altri. Sbaglia un gol semplice, sul secondo si ritrova a cospetto di un muro alto  due metri che gli chiude lo specchio. Ma nel complesso la sua mezz’ora è ottima: guadagna punizioni, fa salire la squadra, di testa le prende tutte e si distingue anche per due interventi in scivolata in fase difensiva

Pucino 6: giusto il tempo di farsi ammonire per un fallo di mano, gli si chiede di mantenere la posizione e lo fa alternando buoni interventi a qualche distrazione. Ha il merito di procurare l’espulsione di Ganz e di salvare un pallone quasi sulla linea di porta

Gregucci 6,5: stavolta azzecca quasi tutto affidandosi alle due punte per permettere a Jallow di segnare e a Calaiò di entrare in forma. Sembra di rivedere la Salernitana di Palermo: corta tra i reparti, aggressiva, sempre pronta a verticalizzare per poi ricercare l’appoggio sugli esterni. Unica domanda: perchè ancora Gigliotti e non Bernardini?

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