Le pagelle: super Migliorini, una statua per Di Tacchio!

Le pagelle: super Migliorini, una statua per Di Tacchio!

Un primo tempo inguardabile, una ripresa più che sufficiente per battere una Cremonese in caduta libera e in piena crisi lontano dalle mura amiche. Basta un quarto d’ora di buona qualità per portare a casa un successo preziosissimo per la classifica e per il morale contro l’avversario forse peggiore visto all’Arechi in questo campionato. Ecco

Un primo tempo inguardabile, una ripresa più che sufficiente per battere una Cremonese in caduta libera e in piena crisi lontano dalle mura amiche. Basta un quarto d’ora di buona qualità per portare a casa un successo preziosissimo per la classifica e per il morale contro l’avversario forse peggiore visto all’Arechi in questo campionato. Ecco le nostre pagelle:

Micai sv: spettatore non pagante, mette i brividi per un’uscita completamente a vuoto che poteva comportare pericoli. I rinvii sono puntualmente preda degli avversari

Mantovani 7: gioca in condizioni fisiche precarie e si teme il peggio quando Micai involontariamente gli va sulla caviglia malconcia. Due minuti di ansia, poi si riprende e dà una mano. Salva la porta sull’unico errore di Migliorini, di testa le prende praticamente tutte. Piccolo lo salta solo una volta, al 94′

Migliorini 8: non averlo fatto giocare col Pescara in casa uno degli errori della gestione Gregucci. Stasera si è superato: non solo il consueto contributo difensivo, ma anche due assist determinanti per la vittoria. Il secondo è un lancio degno dei migliori registi della A. Applausi

Pucino 7: nessun errore, il mister lo schiera centrale nella difesa a tre e svolge perfettamente il suo ruolo. Procura il giallo a Strizzolo in avvio, si fa apprezzare per due interventi in scivolata. Al 95′ si immola sulla punizione di Arini, coronamento di una prestazione di livello. Ma non c’erano dubbi fosse uno dei più bravi della rosa

Lopez 7: mezzo voto in più perchè ha lo spirito del guerriero, come fosse a Salerno da una vita. Generosissimo sulla corsia di competenza, corre fino all’ultimo secondo cercando il dialogo con i compagni

D.Anderson 5,5: il suo primo tempo è un disastro, sembra il solito calciatore svogliato “ammirato” in queste settimane. Verrebbe da dire che Colantuono forse non aveva tutti i torti a tenerlo fuori. Si sveglia nella ripresa e si fa notare per un paio di accelerazioni stile Bari, poco per meritare la sufficienza. Ha due occasioni per segnare, svirgola il pallone

Di Tacchio 8: sono finiti gli aggettivi per il leader carismatico della squadra, si può dire che la società abbia preso i due più bravi tra la folta schiera degli ex Avellino. Corre per dieci, combatte a tutto campo, sfinito chiede il cambio e prende la standing ovation dell’Arechi

Minala 6: l’inizio gara sembra la prosecuzione delle scorse opache partite, il gol gli permette di sbloccarsi e di disputare una discreta mezz’ora finale. Sfiora addirittura la doppietta. L’ultima sua rete? Un anno fa, proprio contro la Cremonese

A.Anderson 7: la squadra non lo serve a sufficienza nei primi 25 minuti, ma quando si accende dà sempre l’impressione di avere una marcia in più. Straordinario l’assist in verticale per Jallow, se punta l’uomo lo salta con la scioltezza e la disinvoltura di un veterano

Jallow 6,5: il primo se lo divora, il secondo non lo sbaglia ed è tutto impreziosito da uno stop elegante e di pregevole fattura. E’ in crescita, la presenza di Calaiò lo sta aiutando e non poco

Calaiò 6: tecnicamente sbaglia qualche giocata e si vede che ha una condizione fisica precaria. Suo il primo squillo, palla fuori di poco. Bello un cambio di gioco per Lopez così come un tacco che permette all’ex Benevento di crossare dal fondo. I suoi movimenti permettono a Jallow di segnare

Odjer/Djuric/Mazzarani 6: contributo finale per la vittoria

Gregucci 6: primo tempo brutto, con pochissime idee, ma anche tante sovrapposizioni come piace a lui. I movimenti delle punte migliorano, ci sta lavorando e non poco. Il gol da palla inattiva è frutto di uno schema. La sua Salernitana aveva tremendamente bisogno di un successo interno. Ci chiediamo soltanto se Orlando sia così scarso da non meritare un minuto nemmeno sul 2-0

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