“Liberate la Salernitana!”: la curva contesta Lotito e Fabiani

“Liberate la Salernitana!”: la curva contesta Lotito e Fabiani

Un Arechi freddo come raramente si è visto nella storia. Pochi cori, nessun boato nemmeno quando la Salernitana attaccava, spalti deserti e lo stesso clima che si respira durante una sfida di coppa Italia o di fine stagione. Sulla carta c’erano mille spettatori in più rispetto alla settimana scorsa, in realtà molti abbonati sono rimasti

Un Arechi freddo come raramente si è visto nella storia. Pochi cori, nessun boato nemmeno quando la Salernitana attaccava, spalti deserti e lo stesso clima che si respira durante una sfida di coppa Italia o di fine stagione. Sulla carta c’erano mille spettatori in più rispetto alla settimana scorsa, in realtà molti abbonati sono rimasti a casa e da qui a fine stagione si teme una fuga ancora più consistente. Solo dopo lo 0-2 è esplosa una sorta di civile contestazione: il club Mai Sola ha girato lo striscione al contrario in segno di disappunto, tutto lo stadio ha intonato cori contro il presidente Lotito e il direttore sportivo Fabiani invitando entrambi ad andare via da Salerno. Frasi anche contro i calciatori additati come “mercenari”, per la prima volta anche Gregucci è stato bersagliato dai tifosi che gli hanno chiesto a chiare lettere di rassegnare le dimissioni. Beccati anche Micai, Jallow e Migliorini per le loro performance da dimenticare, nessun coro all’indirizzo di Mezzaroma che pure era presente in tribuna. “Liberate la Salernitana” è stato il coro finale, evidente segnale di una spaccatura profonda e che nemmeno una vittoria a Livorno potrà sanare. Nell’anno del centenario si registra un clima freddissimo, un crescente disinteresse e un Arechi divenuto terra di conquista. Ed è tutto molto triste

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