“Passione Granata” scende in campo: le 10 domande “scomode” alla società e alla dirigenza

“Passione Granata” scende in campo: le 10 domande “scomode” alla società e alla dirigenza

Fino ad un mese fa, quando mi alzavo dal letto il primo pensiero non era nè la salute dei miei familiari, nè cercare la notizia per coprire il giornale. La domanda era: “Cosa avranno scritto i ragazzi di Passione Granata contro di me?”. Già, perchè per un periodo abbastanza lungo i botta e risposta a

Fino ad un mese fa, quando mi alzavo dal letto il primo pensiero non era nè la salute dei miei familiari, nè cercare la notizia per coprire il giornale. La domanda era: “Cosa avranno scritto i ragazzi di Passione Granata contro di me?”. Già, perchè per un periodo abbastanza lungo i botta e risposta a distanza sono stati quotidiani e sono state più le minacce di querela che ho fatto (senza mai agire, lo ammetto: in fondo su tante cose la pensavo come loro) che le presenze dell’amuleto Grillo o dei gol di Bocalon, Roberto e Joao Silva messi insieme. Da un mese a questa parte, però, stiamo andando addirittura d’accordo e così, spulciando la loro gettonata pagina facebook, ho pensato di racchiudere tutte le loro riflessioni e quelle domande scomode che spesso nemmeno i giornalisti fanno ai diretti interessati (per motivi diversi e a volte facilmente intuibili). Ecco, allora, che tutti gli amministratori della pagina hanno formulato dieci domande alla società e alla dirigenza toccando tanti temi interessanti: dall’assenza di iniziative al marketing passando per gli obiettivi, la multiproprietà, il calciomercato e il tormentone del “fallimento” che ha fatto storcere il naso. Ecco i dieci interrogativi:

 

1 – Dopo 4 campionati di Serie B, quali sono i reali obiettivi di questa società? E se l’obiettivo è quello di andare nella massima serie, cosa succederebbe alla società in caso di Serie A?

2 – Ci potete spiegare il motivo per il quale la proprietà, da quando ha raggiunto la Serie B, non è più presente sul territorio?

3 – Negli ultimi 4 anni, la Salernitana ha cambiato almeno una volta allenatore durante la stagione. Non ritiene che la dirigenza abbia commesso errori nella costruzione della rosa, magari senza tenere in considerazione i moduli scelti dal tecnico?

4 – La società sotto il profilo della comunicazione e della gestione della piazza è pesantemente insufficiente. Per quale motivo la società non indice conferenze stampa con contraddittorio? Perché non organizza eventi per invogliare la gente a tornare allo stadio? Faccio un esempio: presentare la squadra alla città con tanto di presentazione delle divise da gioco.

5 – Negli ultimi 3 anni, le presenze allo stadio sono diminuite vertiginosamente. Sapete dare una spiegazione a questo fenomeno? Quali sono le cause?

6 – La Salernitana molto spesso si è trovata in difficoltà a cedere giocatori con contratti importanti per la categoria. Ritiene che la strategia di far sottoscrivere contratti pluriennali a giocatori che sono in fase calante della carriera, sia vincente?

7 – Ci potete spiegare il motivo per il quale i giocatori che partecipano dall’inizio al ritiro molto spesso non sono gli stessi che poi iniziano il campionato?

8 – In una recente intervista il direttore sportivo Angelo Fabiani ha dichiarato che il primo obiettivo stagionale è quello di “non fallire”. Non crede che gli aspetti economici della Salernitana non dovrebbero interessare ai tifosi ma solo ed esclusivamente alla società? Non crede che ai tifosi interessano gli obiettivi sportivi e non quelli aziendali?

9 – La Salernitana ogni anno è molto attiva sul mercato in quanto a giugno molti componenti della rosa tornano alla casa madre. Direttore, perché non creare un progetto a lungo termine invece di smantellare e costruire ogni anno?

10 – Una parte della tifoseria ritiene che il tempo della dirigenza qui a Salerno sia finito. Dinanzi a queste critiche il direttore sportivo Fabiani ha mai preso in considerazione l’ipotesi di lasciare Salerno?

Altre News