Perticone: “Che approccio i nuovi! Mi manca gioire sotto la Sud”

Perticone: “Che approccio i nuovi! Mi manca gioire sotto la Sud”

Ospite telefonico della trasmissione “TuttoGranata” in onda ogni giovedì sera alle 19 su Radio MPA  il difensore della Salernitana Romano Perticone ha parlato del suo infortunio e delle prospettive future della Salernitana: “Purtroppo l’infortunio è stato subito evidente perché ho sentito un dolore forte nel contrasto e quindi avevo subito capito che mi ero fatto male. Grazie a Dio

Ospite telefonico della trasmissione “TuttoGranata” in onda ogni giovedì sera alle 19 su Radio MPA  il difensore della Salernitana Romano Perticone ha parlato del suo infortunio e delle prospettive future della Salernitana:

Purtroppo l’infortunio è stato subito evidente perché ho sentito un dolore forte nel contrasto e quindi avevo subito capito che mi ero fatto male. Grazie a Dio ho fatto accertamenti all’ospedale di Ascoli che hanno escluso immediatamente delle fratture, poi a Salerno mi sono sottoposto a risonanza magnetica che ha evidenziato una distorsione tra il primo ed il secondo grado, quindi sicuramente dovrò stare fermo però abbiamo evitato il peggio”.

Sul clima all’interno dello spogliatoio dopo il successo di AscoliLa cena di gruppo l’avevamo programmata già prima della vittoria di Ascoli. Per esperienza dico che farei molte più serate insieme rispetto a quelle che riusciamo solitamente ad organizzare, credo molto nel gruppo e penso quindi che sia una condizione indispensabile per raggiungere i traguardi. Stare insieme, fare squadra, è sempre molto importante. Il clima è il solito, quello di una squadra che ha sempre lavorato duro e con grande professionalità. Sicuramente le vittorie, in modo particolare quelle ottenute in trasferta, danno molta consapevolezza e qualche certezza in più. Noi dovremmo cavalcare queste vittorie per dare continuità anche se adesso ci attende una gara esterna che è innegabile sia di alto coefficiente di difficoltà”.

Sul reparto arretrato ed i gol subiti ad Ascoli. “Stiamo parlando di una singola partita perchè prima della gara in terra marchigiana si parlava di una difficoltà in termini realizzativi e di una solidità difensiva, è chiaro che è giusto guardare anche i numeri perchè non mentono mai, i due gol che abbiamo subito al Del Duca non ci fanno piacere. Ad Ascoli è stata comunque una gara molto difficile, in una sfida che come avete notato ha spaccato un tantino la classifica stessa perchè ha condannato l’Ascoli ad essere ad un passo dai play out, mentre noi siamo a ridosso della zona play off. Nonostante le due reti subite in terra marchigiana la prestazione c’è stata e non credo ci sia un problema difesa in generale. Penso che ad Ascoli abbiamo dimostrato grande personalità, ma era accaduto anche contro il Benevento, perchè venivamo da una settimana complicata dove c’erano enormi aspettative, una partita che non siamo riusciti a portare a casa non solo per l’episodio ma anche per non essere riusciti ad essere pericolosi in avanti. A mio avviso, contro i sanniti comunque la prestazione c’è stata”.

Sull’ingaggio di Calaiò Il suo arrivo ha portato carisma, esperienza, è un riferimento. Un calciatore disponibile, pronto a dare una mano a tutti, in modo particolare ai suoi compagni di reparto. Una cosa molto importante perchè si può essere bomber, goleador ma non è scontato che arrivi una persona come lui che si metta subito a disposizione per i compagni. Lopez? Ha dato grande carica, un ragazzo che si impegna sempre al massimo, positivo, quindi sono davvero molto contento del suo arrivo a Salerno”.

La mentalità è cambiata. “Abbiamo vinto contro il Palermo imbattuto tra le mura amiche mentre noi in campo esterno eravamo all’asciutto da un anno. Adesso si parla di Salernitana come una squadra da trasferta. Si nota così come nel calcio i giudizi sono estemporanei. Sbancare il campo della prima n classifica fu una sorta di impresa, paradossalmente ci siamo fermati all’Arechi e ci dispiace.  E’ innegabile che ci manca adesso regalare la gioia ai nostri tifosi, ritrovare l’abbraccio dello curva. La condizione atletica del gruppo? Corriamo come tutti, non penso che la considerazione che la Salernitana non corre sia supportata da alcun dato, anzi… Siamo una squadra molto fisica, facciamo di questo una nostra caratteristica peculiare”.

Sulla fascia di capitano. “Mi pesa davvero tanto non poter essere in campo domani sera contro il Verona e non poter indossare la fascia di capitano. Sono qui a casa, passeggio nervosamente, mia moglie e mia figlia mi guardano pensando che sia un extraterrestre. Mi dispiace, anche perchè sono due gare che vinciamo fuori casa e non riesco mai a festeggiare con i miei compagni di squadra. A Palermo ero impegnato con l’antidoping, ad Ascoli ero in ospedale, negli ultimi due mesi ho vissuto solo momenti delicati e non sono mai riuscito a godermi la vittoria. Adesso stare fuori dopo la vittoria di Ascoli mi pesa tantissimo. L’unica responsabilità che ho è quella di curarmi bene e nel minor tempo possibile per tornare a dare una mano. E’ inutile comunque dire che chi andrà in campo farà sicuramente bene”.

Fonte GranataCento

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