Prima amichevole, bene i nuovi. Nasce un bel gruppo mentre a Salerno c’è scetticismo

Prima amichevole, bene i nuovi. Nasce un bel gruppo mentre a Salerno c’è scetticismo

Le amichevoli precampionato non sono mai particolarmente indicative, ma talvolta lasciano in eredità una serie di situazioni che almeno possono permettere di farsi una prima idea. Anzitutto che bello rivedere sul campo undici magliette granata: a prescindere da mercato, obiettivi e prese di posizione è sempre emozionante quando la Salernitana riprende la propria attività dopo

Le amichevoli precampionato non sono mai particolarmente indicative, ma talvolta lasciano in eredità una serie di situazioni che almeno possono permettere di farsi una prima idea. Anzitutto che bello rivedere sul campo undici magliette granata: a prescindere da mercato, obiettivi e prese di posizione è sempre emozionante quando la Salernitana riprende la propria attività dopo due mesi di totale astinenza, un momento di gioia e di esaltazione per chi ama il cavalluccio marino e non vede l’ora di tuffarsi in questa nuova avventura. Quanto all’amichevole, pretendere di vedere qualcosa di interessante dopo una settimana di lavoro e con i carichi mattutini nelle gambe era utopistico, ma in effetti Colantuono può ritenersi abbastanza soddisfatto. Tutti i calciatori lo seguono con entusiasmo, nessuno ha tirato indietro la gamba, diversi elementi già corrono e combattono e i nuovi acquisti stanno destando una buona impressione. Palumbo, tanto per fare un nome, ha piede e testa per essere una sorpresa, Castiglia è quella certezza che l’anno scorso è mancata come il pane, Mazzarani e Bellomo sono duttili ed hanno tiro dalla distanza e tempi di inserimento, anche Vuletich ha mostrato tanta buona volontà e si è dato da fare sgomitando tra i difensori granata. Una doppietta di Bocalon ha permesso alla Salernitana B di battere i colleghi della Salernitana A, ma quello che conta è che ogni giocatore ha provato a mettere in pratica i dettami del mister: sovrapposizioni dei terzini, inserimenti senza palla in area delle mezz’ali, 3-5-2 che si trasformava anche in 3-5-1-1 e in 3-4-1-2 e meno lavoro in fase di non possesso per il centravanti. Gigliotti è stato provato sia esterno di sinistra, sia centrale in una difesa a tre, nel terzo tempo anche Di Roberto si è adattato sull’out mancino nell’inedita veste di terzino. Importante la presenza di Mezzaroma, Fabiani e Avallone al fianco dei calciatori: tutti sono stati incoraggiati e responsabilizzati, a Colantuono invece sono state fornite garanzie circa l’imminente arrivo a Rivisondoli di Radunovic, Perticone e Jallow che indubbiamente sono colpi interessanti per la categoria.

Sugli spalti c’erano una trentina di spettatori, con una delegazione del club Colosseo Granata e del Salerno Club 2010. Sabato e domenica toccherà al CCSC, successivamente ai ragazzi del gruppo Mai Sola guidati dal presidente Carmando. In altri tempi le prime sgambature della Salernitana erano accompagnate da un autentico bagno di folla, oggi invece c’è un clima quasi di disinteresse: 200 abbonamenti staccati, scetticismo dilagante sui social e la sensazione che l’Arechi continuerà ad essere vuoto se non arriveranno altri 2-3 tasselli di spessore. La speranza è duplice: che la gente abbia la maturità e l’intelligenza di giudicare sul campo e non aprioristicamente e che la proprietà investa ancora per una grande Salernitana.

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