Rosina-Di Gennaro, serve chiarezza. I casi Berna-Akpro

Rosina-Di Gennaro, serve chiarezza. I casi Berna-Akpro

Uno dei tanti motivi per cui la Salernitana non riesce ad essere continua è la perenne emergenza infortuni che ha caratterizzato l’intera gestione Lotito-Mezzaroma. Il dato proposto qualche giorno fa da Italo Leo non corrisponde propriamente al vero: il medico sociale granata ha parlato di una media a partita di due defezioni, in realtà ci

Uno dei tanti motivi per cui la Salernitana non riesce ad essere continua è la perenne emergenza infortuni che ha caratterizzato l’intera gestione Lotito-Mezzaroma. Il dato proposto qualche giorno fa da Italo Leo non corrisponde propriamente al vero: il medico sociale granata ha parlato di una media a partita di due defezioni, in realtà ci sono calciatori che hanno frequentato più l’infermeria che il rettangolo verde e che certo non hanno ripagato la fiducia della società. Su Bernardini potremmo veramente scrivere un libro. Dalla firma in anticipo col Novara accompagnata dalla risposta a mezzo stampa della dirigenza alla stretta di mano non appena i piemontesi sono retrocessi e la firma su un ricco triennale pur essendo out da dicembre 2017, un calvario lunghissimo che si sperava fosse finito con l’esordio stagionale a Padova e che invece potrebbe protrarsi. Di fatto la Salernitana ha disputato una stagione intera  con un difensore in meno e un posto occupato nella lista over pur sapendo, per stessa ammissione di Leo, che il centrale di Domodossola ha finanche rischiato di chiudere anzitempo la carriera. Per non parlare della vicenda Akpro, gettato in campo “consapevole che rischiamo, fu scelta tecnica” con il Lecce e perso per quasi due mesi senza aver trovato un sostituto. La speranza è che possa esserci domenica sera contro il Crotone, ma ovviamente non avrà il ritmo partita e andrà aspettato. Proprio ora che non c’è più tempo da perdere.

Di Perticone e Schiavi abbiamo già parlato in passato: si spera di averli a disposizione per inizio aprile, ma non sempre i tempi di recupero hanno rispettato la tabella di marcia. Chi praticamente è separato in casa è Davide Di Gennaro. Oscar della sfortuna per questo ragazzo che, da agosto ad oggi, ha giocato forse tre partite da titolare. Nessuno poteva mettere in preventivo una degenza così lunga e tortuosa, ma quando prendi un calciatore fermo da 2 anni senza preparazione è evidente che i rischi ci sono e non a caso la dirigenza avrebbe preso altre strade ad agosto puntando su un altro attaccante e non su un potenziale fuoriclasse..fuori forma e demotivato. Sarebbe stato meglio rispedirlo al mittente a gennaio, sono in pochi a sperare ancora possa essere l’arma in più per il rush finale. E Rosina, invece, che fine ha fatto? Non è annoverato tra gli infortunati, qualche settimana fa ebbe un non meglio precisato problema fisico. Gregucci disse di puntare molto su di lui, ma nel girone di ritorno non si è mai visto e nessuno ha dimenticato la lite con la società di inizio stagione a cui fece seguito l’esclusione dalla lista over con tanto di reintegro dopo il caso Signorelli. Di certo questa Salernitana al completo poteva essere la mina vagante del torneo e non è colpa della società se tutti si fanno male e i tempi di recupero sono biblici. E’, però, necessario approfondire la questione una volta per tutte e non a caso il dottor Leo ha proposto all’addetto stampa Lambiase di fare una specie di videoconferenza ogni martedì per fare il punto della situazione.

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