Scandalo a Salerno: rigore non dato e gol regolare annullato

Scandalo a Salerno: rigore non dato e gol regolare annullato

Gli alibi sono le scuse dei perdenti, ma questo non significa restare ciechi rispetto a cose sempre più gravi che stanno macchiando la credibilità del campionato di serie B. Già immaginiamo i commenti: i salernitani diranno che è assurdo attribuire alla terna arbitrale le colpe della sconfitta, i beneventani diranno che stiamo rosicando. Del resto

Gli alibi sono le scuse dei perdenti, ma questo non significa restare ciechi rispetto a cose sempre più gravi che stanno macchiando la credibilità del campionato di serie B. Già immaginiamo i commenti: i salernitani diranno che è assurdo attribuire alla terna arbitrale le colpe della sconfitta, i beneventani diranno che stiamo rosicando. Del resto dopo le tante figuracce collezionate a Salerno, i 10 anni di C senza vincere e la retrocessione dalla A già a gennaio è giusto si godano il momento. La settimana scorsa raccontammo di un Venezia in silenzio stampa per una serie di episodi clamorosi e tutti sfavorevoli, oggi all’Arechi si conferma quanto temevamo. Nulla da dire sulla prova del Benevento che, con un tiro e mezzo in porta, ha vinto in casa della Salernitana sfruttando l’autorete di Micai e l’imprecisione di Anderson e Casasola che sullo 0-0 hanno sprecato in piena area. Ma se Calaiò segna un gol regolare (come evidenziato dalle immagini), non si fischia un penalty solare con Abbattista ben posizionato, non si ferma Improta a tu per tu con il portiere due metri in fuorigioco, si ammonisce Minala che prende il pallone mentre pochi secondi prima non si vede un fallo al limite dell’area su Anderson è evidente che la rabbia possa essere giustificabile. Nessuna volontà di pensare alla cattiva fede, sia chiaro, ma un arbitro scarso sbaglia in entrambe le direzioni. Abbattista ne ha combinate di tutti i colori e, al netto di limiti ed errori, la Salernitana avrebbe strameritato il pareggio. Date il gol regolare o il penalty a 20 minuti dalla fine, col fallo di mano di un giocatore già ammonito. Staremmo parlando di tutt’altro. Ma in B, da sempre, ci sono situazioni sfavorevoli per qualcuno e favorevoli per altri. Già all’andata ricordiamo il rigore non fischiato su Djavan Anderson (che dovette andare in ospedale), il gol del 4-0 in fuorigioco solare, i due rossi non sanzionati ai danni di Improta e Insigne. E non torniamo indietro agli altri campionati perchè la situazione sarebbe imbarazzante. La speranza è che Abbattista venga fermato anche per un mese. Perchè non possono essere le sviste arbitrali a determinare la classifica.

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