Semplicemente imbarazzanti

Semplicemente imbarazzanti

In undici contro dieci per quasi 40 minuti. Seguita da un migliaio di persone in una trasferta non semplice sul piano logistico. Un paio di volte finanche graziata dall’arbitro. La Salernitana più brutta della stagione, senza idee e senza anima, perde per 3-1 a Perugia senza mai dare l’impressione di volerla raddrizzare pur avendo trovato

In undici contro dieci per quasi 40 minuti. Seguita da un migliaio di persone in una trasferta non semplice sul piano logistico. Un paio di volte finanche graziata dall’arbitro. La Salernitana più brutta della stagione, senza idee e senza anima, perde per 3-1 a Perugia senza mai dare l’impressione di volerla raddrizzare pur avendo trovato fortunosamente una rete che, in teoria, doveva rinvigorire un gruppo tornato ad essere quello totalmente incolore mal gestito da Colantuono. Tutti  dietro la lavagna,nessuno escluso. Da un allenatore in confusione che ha sbagliato formazione e cambi al tandem d’attacco che, per quanto espresso, faticherebbe anche in categoria inferiore passando per quelle lacune che balzano all’occhio ancor di più dopo il mancato arrivo di un centrocampista a gennaio. La classifica dice che in teoria si può ancora lottare per i playoff,ma c’è da chiedersi cosa potrebbe mai fare questa Salernitana qualora si qualificasse per gli spareggi. Assurdo il secondo tempo giocato dai granata che, dopo il rosso di Sadiq, hanno fatto di tutto per pareggiare l’inferiorità numerica con interventi scriteriati, da rosso diretto e senza logica. Così come è senza logica insistere con Djuric, per distacco il peggior attaccante passato per Salerno dal post Chianese e pagato quasi 2 milioni di euro.

Se poi aggiungiamo lo scarso impegno di chi già sa che a giugno sarà a Roma (a proposito, anche oggi presidenti assenti in trasferta), Micai che non ne prende una da tre mesi e che il capocannoniere è un difensore centrale adattato sulla fascia il quadro è completo, con il Perugia che correva il quadruplo pur avendo goduto di un giorno in meno di riposo. Si può perdere, ma non così. Ogni volta che bisogna fare il salto di qualità si incappa in una giornata storta. Non per dinamiche prestabilite come si evince dallo sfogatoio social che dà parola veramente a tutti. Ma perchè tutti, anche chi oggi critica, probabilmente abbiamo sopravvalutato la squadra, con una lista riempita da Bernardini che è fermo da un anno e mezzo, Akpro gettato nella mischia con il Lecce pur non al top e Di Gennaro che resta oggetto misterioso, ma evidentemente svogliato. E ora il Crotone. Una mancata vittoria costringerebbe tutti a guardarsi alle spalle,  la speranza è di non vivere un finale addirittura drammatico. Sportivamente parlando.

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